Hopper fa il pieno a Palazzo Reale e Leonardo chiude con lunghe code Daverio: "Ma in altre città dEuropa la qualità resta migliore" Numeri da record per le mostre di Palazzo Reale che questanno hanno accolto il 30 per cento di visitatori in più rispetto al 2008. I dati aggiornati a ieri, infatti, parlano di un milione e 300mila biglietti venduti in dodici mesi contro il milione dellanno scorso. Con tre mostre che hanno superato quota 150mila spettatori: Edward Hopper (ancora in corso), Monet, il Tempo delle ninfee e il Futurismo. Ma il Comune si aspetta che lesposizione del grande pittore americano, che sarà aperta fino al 24 gennaio e che sta raccogliendo un altissimo gradimento, sfonderà il tetto dei 200 mila visitatori. Il weekend di Natale è stato allinsegna della cultura. In tre giorni, dal 24 al 26, le mostre di Palazzo Reale, Palazzo della Ragione, Palazzo Marino e Pac hanno totalizzato quasi 29mila visitatori, di cui 19mila solo per il quadro di Leonardo, esposto fino a ieri nella sala Alessi del Comune. Un capolavoro che nella giornata di santo Stefano ha visto ben 8.850 ingressi, con code fino a unora. «È un successo straordinario - commenta lassessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory - . Ieri abbiamo superato il record storico a Milano con un milione e 300mila visitatori alle esposizioni. Un dato molto importante, frutto di una strategia, quella di accostare a mostre di qualità a pagamento la possibilità di vedere gratuitamente un capolavoro a Palazzo Marino. Abbiamo dimostrato che il due in uno funziona: propone unofferta culturale che sta sul mercato e una a regime democratico aperta a tutti». Un successo che Finazzer Flory raccoglie senza nemmeno citare il suo predecessore, Vittorio Sgarbi. «Nel 2009 ho inaugurato personalmente ben 55 mostre», dice. Anche se Sgarbi aggiunge: «Mostre che ho programmato io quando facevo lassessore a Milano. Sono contento dei risultati raggiunti, lunico aspetto positivo della città sotto la Moratti è una mia eredità». Ma Finazzer guarda già avanti. Nel 2010 conta di portare a Milano una mostra su Salvador Dalì (a settembre) e un quadro di Michelangelo per lesposizione gratuita a Palazzo Marino. «E dato il successo di Steve McCurry (il 26 dicembre lhanno visto in 1.000) - aggiunge - ho deciso di organizzare nel 2010 un incontro ogni due mesi con i migliori fotografi del mondo, quando è possibile abbinato a una mostra. Milano deve diventare la capitale italiane e europea della fotografia». Meno entusiasta Philippe Daverio che commenta così i successi di Milano: «La ricchezza dellofferta ha funzionato e il risultato è sicuramente buono, dovuto in parte alla formula del capolavoro gratis. Certo andrebbe ricordato però che in giro per lEuropa le mostre sono più coinvolgenti, pensate meglio e di qualità migliore. A Milano si punta solo al grande pubblico, mentre allestero riescono a organizzare esposizioni che piacciono alla gente comune ma soddisfano anche gli specialisti». E mentre sul fronte dellarte si canta vittoria, su quella della scienza si piange miseria. Il Museo di Storia naturale, sempre sotto la gestione dellassessore Finazzer, la prossima stagione rinuncerà agli happy hour scientifici e al Darwin Day per mancanza di fondi.