Occorre rivedere tutto il sistema del finanziamento statale al mondo della cultura e al cinema in particolare. Lo scrive, in una lettera al Corriere della Sera di ieri, il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi che torna così sulla polemica riguardante i contributi statali ai cinepanettoni, nel caso specifico «Natale a Beverly Hills» di Neri Parenti, con Christian De Sica e Massimo Ghini, prodotto dalla Filmauro di Aurelio De Laurentiis. «In questo quadro - spiega Bondi - un'ulteriore applicazione di nuovi criteri per accedere ai contributi automatici limiterà il contributo dello stato alle sole opere di chiaro e riconosciuto valore culturale». Il ministro Bondi ricorda poi la normativa in base alla quale la pellicola ha avuto non il bollino di «film di interesse culturale», ma solo il riconoscimento per i requisiti di spettacolarità al fine di ottenere il credito di imposta per poi reinvestire il prossimo anno. Bondi annuncia quindi di voler limitare «d'ora in avanti il finanziamento diretto, in conseguenza del riconosciuto valore culturale di un'opera cinematografica, solo alle opere prime, cioè solo ai giovani registi che hanno davvero bisogno di essere sostenuti all'inizio della loro carriera in ingresso al mercato». Anche Farefuturo, il web magazine della fondazione del presidente della Camera Gianfranco Fini, aveva criticato le norme attuali, in base alle quali film come «Natale a Beverly Hills avranno la possibilità di usufruire dei finanziamenti pubblici. Non ci si può stare. E allora, mentre speriamo che qualcuno dalle parti del ministero dei Beni culturali possa rivedere un po' le cose, o almeno provarci, noi quest'anno, per protesta, il cinepanettone lo boicottiamo. È assurdo che la pellicola benefici dei crediti d'imposta e degli aiuti fiscali e monetari pensati per sostenere gli esercenti più attenti e coraggiosi, quelli che, cioè, dovrebbero dare spazio ai film culturalmente più stimolanti», è scritto in un articolo sul web magazine. Intanto, il 26esimo cinepanettone è primo in classifica, sta sbancando il box office ed ha già incassato più di 10 milioni di euro da quando è uscito (18 dicembre). Al di là delle critiche e delle normative, il pubblico resta sovrano e il cinepanettone stravince perché infonde allegria e spensieratezza. Din. Dis.
Bondi: Rivedrò il sistema dei finanziamenti
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha scritto una lettera al Corriere della Sera in cui sostiene che il sistema di finanziamento statale per il cinema e la cultura deve essere riveduto. Egli critica le norme attuali che consentono ai film di interesse culturale di ricevere contributi statali, come il film "Natale a Beverly Hills". Bondi annuncia di voler limitare il finanziamento diretto dello stato alle opere prime, ovvero ai giovani registi che hanno bisogno di essere sostenuti. Il web magazine Farefuturo aveva già criticato le norme attuali, affermando che è assurdo che film come "Natale a Beverly Hills" possano beneficiare dei crediti d'imposta e degli aiuti fiscali.
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