Domani mattina l'opera d'arte sarà mostrata per la prima volta ai fedeli viterbesi. L'affresco settecentesco torna a splendere dopo l'intervento di recupero. indietro Chiesa e Giovita La facciata della chiesa di San Faustino Restauro per la "Strage degli innocenti", nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita. L'importante opera settecentesca "La strage degli innocenti" del pittore viterbese, Vincenzo Strigelli (1713 - 1769) è tornata al suo posto nella chiesa di Viterbo dei Santi Faustino e Giovita e presto verrà scoperta dal telo che la custodisce gelosamente dal suo rientro. Domani mattina alle ore 9.30 nella chiesa di Santi Faustino e Giovita in occasione della festività degli innocenti verrà infatti mostrata per la prima volta dopo le lesioni riportate a causa di un tentativo di furto avvenuto nel 1963 e dopo il restauro ad opera della Soprintendenza per i beni culturali di Roma. "Il restauro del dipinto è solo il primo di una serie di interventi - come spiega Don Gabriele, cappellano conventuale ad honorem della Delegazione gran priorale di Viterbo dell'Ordine di Malta -. Alla "Strage degli innocenti" seguiranno altre operazioni di risanamento, infatti presto verranno sottoposte ad intervento altre due tele del '700 ed un crocifisso rinascimentale in legno". Le attività di restyling sono supportate dall'UniAsm (Libera università telematica arti e scienze moderne) con il patrocinio dell'Ordine di Malta e grazie all'interessamento dell'ingegner Valter Violanti è stata garantita la recente messa in sicurezza dell'edificio e delle opere in particolare. "L'importante valore storico e patrimoniale di tali opere deve essere garantito da un efficiente ed efficace sistema di sicurezza, solo così si potrà evitare in futuro che riaccadano tentativi di furto o atti vandalici - dichiara il Rettore della Libera università -. Per questo motivo l'UniAsm ha avviato da tempo un programma di ricerca scientifica denominato Progetto Mamba per migliorare il monitoraggio ambientale, valutare lo stato di conservazione dei beni culturali in ambiente museale, bibliografico ed archivistico e predisporre un unico sistema gestionale orientato all'ottimizzazione costante delle performance in tale senso". L'affresco del 1754, racconta un episodio del vangelo secondo Matteo, in cui Erode, re della Giudea, ordina un massacro di bambini allo scopo di uccidere Gesù, della cui nascita a Betlemme era stato informato dai Magi. L'accadimento seppur non riconosciuto da tutti gli storici nella tradizione cristiana ha dato luogo a numerose rappresentazioni artistiche. L'attuale edificio della chiesa dei Santi Faustino e Giovita è il frutto di un radicale rifacimento del XVIII secolo di una più antica chiesa di cui si hanno notizie a partire dal 1236, annessa alla Prioria di San Luca