Abruzzo Una boccata d'ossigeno per l'economia abruzzese e le casse regionali arriva dai finanziamenti europei che l'Ue aveva ritirato perché non furono impegnati entro i termini stabiliti e che il Governo Chiodi è riuscito a recuperare grazie ad una lunga opera di mediazione. Si tratta dei ventisei milioni di euro del Fondo sociale europeo inseriti nella programmazione 2005-2006, e che per diverse motivazioni, non ultima la vicenda Sanitopoli del luglio 2008, sono rimasti troppo a lungo nelle casse della Regione prima che l'Ue, legittimamente, li riprendesse indietro. «Il termine per l'utilizzo dei fondi scadeva il 30 dicembre 2008 ha dichiarato l'assessore regionale alla Formazione ed al Lavoro Paolo Gatti . I fondi europei ammontavano a 24 milioni di euro ma ne occorrevano altri 2,6 per il cofinanziamento, che siamo riusciti ad ottenere dal Ministero dell'Economia. Ora che i fondi sono disponibili la condicio sine qua non per ottenere indietro i fondi dall'Ue è stata l'impegno perché vengano spesi entro il giugno 2010. E' stato un risultato straordinario di cui sono e sarò per sempre orgoglioso: recuperare più di cinquanta miliardi di vecchie lire non è cosa di tutti i giorni». Il recupero delle somme non impegnate è stata «una priorità sin dal primo giorno dell'insediamento del nuovo Governo regionale ha dichiarato il Governatore Gianni Chiodi . Forse non ci si rende ancora conto di quanti possano essere 26 milioni di euro, che l'Abruzzo aveva perso e che invece ora saranno a disposizione per progetti di sviluppo e formazione. Sui motivi che hanno portato al ritiro non voglio entrare, voglio sottolineare solo il successo per l'Abruzzo. C'è stato un grande lavoro delle strutture tecniche che si sono interfacciate con Ue e Ministero dell'Economia per poter recuperare fondi che adesso è prioritario spendere nei termini previsti. A questo recupero di fondi ne seguirà anche un altro, legato al programma di sviluppo Docup». Cultura e turismo sono solo due settori che godranno di questo piccolo tesoretto: «Sarà comunque la task force anti-crisi ha aggiunto Gatti a decidere come impegnare i soldi del fondo sociale europeo. Io ho in mente già due tipi di interventi: uno per la formazione di consulenti da mettere a disposizione delle aziende che operano nel turismo in Abruzzo e un altro per la creazione di figure specializzate da impegnare nella delicata opera di ricostruzione dei beni culturali all'Aquila. Sarà comunque l'organo tecnico a definire tutto: dispiace solamente l'assenza dei rappresentanti delle opposizioni in Consiglio regionale che in maniera, a mio avviso incomprensibile, hanno disertato l'incontro con la task force per condividere in maniera ancora più ampia una decisione tanto importane». Sullo stesso argomento anche il presidente Gianni Chiodi ha voluto dire la sua: «Sono dispiaciuto per l'atteggiamento delle opposizioni che hanno disertato, non ho capito bene perché, l'incontro della task force - ha spiegato -. A volte si alzano delle polemiche sterili che fanno parte dell'agone politico ma che in questo caso risultano essere totalmente inappropriate. Rinnovo l'invito a partecipare per dimostrare che le polemiche legate alle divisioni politiche possono essere superate quando è l'interesse collettivo a prevalere».