«C'è chi predica bene ma razzola male» CASCINA. «All'origine della questione c'è il rilascio della concessione edilizia in sanatoria per un locale a uso magazzino, a seguito della richiesta di condono edilizio presentata dai proprietari nel 1986». Muove da qui la replica dell'amministrazione comunale cascinese in merito alla zona della Badia di San Savino e al ricorso al Tar della Toscana proposto dal parroco Don Alberto Armellin. L'udienza in calendario il 17 dicembre è stata rinviata. «Gli amministratori e i funzionari comunali sono tenuti all'applicazione della legge dello Stato anche in materia di condono edilizio - precisa - La zona della Badia di San Savino è soggetta, a seguito di decreti ministeriali, a vincolo storico-artistico per la chiesa abbaziale mentre per il resto a vincolo paesaggistico». E aggiunge: «Il locale ad uso magazzino oggetto di condono edilizio e di un successivo progetto di riqualificazione, è assoggettato al vincolo paesaggistico rispetto al quale è stato acquisito il parere favorevole della competente Soprintendenza di Pisa sia sulla domanda di condono che sul progetto di riqualificazione». E nel dettaglio: «Quando l'attuale proprietario del bene ha, invece, presentato richiesta di modificare l'uso da magazzino a civile abitazione - spiega l'amministrazione comunale - gli uffici si sono prontamente attivati emanando, proprio a tutela dei caratteri del bene e nel rispetto del vincolo paesaggistico, un'ordinanza di sospensione dei lavori, l'8 ottobre, e poi un'ordinanza sanzionatoria il 13 novembre, con ordine di restituzione in pristino ed applicazione di sanzione pecuniaria. E quest'ultima ordinanza è in corso di esecuzione». La replicca dell'aministrazione comunale anche in merito all'intervento della magistratura, richiesta da Don Armellin. «È bene ricordare che si è verificato un precedente episodio - conclude - Su segnalazione dei vigili urbani, fu rilevato un abuso edilizio. Un cittadino della Badia, il direttore dei lavori e la ditta, furono sanzionati con una multa di 12mila euro ciascuno. Sarebbe quindi opportuno evitare di predicare bene e razzolare male».
TOSCANA - TERRITORIO. Badia di S. Savino, la difesa dell'amministrazione comunale di Cascina sul caso di abuso edilizio oggetto anche di un ricorso al Tar
L'amministrazione comunale di Cascina ha replicato alle richieste del parroco Don Alberto Armellin in merito alla zona della Badia di San Savino e al ricorso al Tar della Toscana. La zona è soggetta a vincolo storico-artistico e paesaggistico. Il locale ad uso magazzino oggetto di condono edilizio è stato acquisito dal parroco che ha presentato richiesta di modificare l'uso da magazzino a civile abitazione. L'amministrazione comunale ha emanato un'ordinanza di sospensione dei lavori e poi un'ordinanza sanzionatoria con ordine di restituzione in pristino ed applicazione di sanzione pecuniaria. La questione è stata anche sollevata dalla magistratura.
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