IL MONUMENTO di Quarto, negli anni scorsi, è stato oggetto di un lavoro di indagine degli esperti del Cnr per individuarne lo stato di degrado. La scultura in bronzo presenta ossidazioni ma non colature di ruggine e la sua stabilità non è compromessa. Certo concludere il restauro, che aveva inizialmente riguardato solo la figura di Giuseppe Garibaldi (ritratto quasi nudo, ragion per cui, per anni, all'artista Baroni venne più o meno rinfacciato il particolare dall'intera Genova), non sarà un'impresa da poco. Ma la scultura non è così malconcia e questa è una assicurazione della stessa Soprintendenza dei Beni Artistici. Quindi stabile, solida, ma certo in cattivissima compagnia: piccioni, autobus, ambulanti, macchine, cartelli stradali e persino dei semafori che da alcune angolature ne impediscono la ripresa fotografica perchè spuntano da tutte le parti. Insomma un arredo urbano tremendo. Che tuttavia, spulciando fra le antiche foto degli anni Trenta, era già disordinato fin d'allora. Poi durante il fascismo si sistemò un po' l'area, che ritornò malmessa nel dopoguerra, per poi ricevere un po' di attenzione in occasione di "Italia 61". Insomma non è mai esistita una sorta di area di rispetto che a questo punto, secondo il progetto scaturito da Urban Lab, dovrebbe finalmente realizzarsi. Si spera che il monumento sia dotato di un dissuasore anti volatili e che finalmente dopo il restauro sia leggibile in tutta la sua interezza, in tutta la sua bellezza. Una grande nuvola di anime eroiche dove Giuseppe Garibaldi, quasi democraticamente, fa parte dell'insieme. Se pur di una enorme solitaria forza. D. b.