E allora se intorno a Natale migliaia di persone sono costrette a lasciare le proprie case, altrettante a vivere con l'angoscia del fiume dietro l'angolo che rischia di travolgerle o della frana che se le può inghiottire; se strade su strade sono chiuse e addirittura si blocca l'autostrada Livorno-Genova; se ogni inverno tutto questo si ripete da decenni, quando non sono i temporali estivi a fare altrettanti danni - vi ricordate il 1996, la madre di tutte le alluvioni del dopo Arno, che portò morte e distruzione in Versilia - beh, forse dovremo convincerci che c'è qualcosa di più. Che anche in Toscana c'è stata un'urbanizzazione pesante, concentrata, poco equilibrata. Per carità, niente a che vedere con altre regioni del nostro paese, con le terre dell'abusivismo selvaggio. Ma troppo si è costruito con poca attenzione a un territorio che è naturalmente fragile, alle regole minime di sostenibilità nel rapporto con fiumi, boschi, campagne. L'edilizia è il motore dell'economia ed è importante che marci. Anzi che presto riparta. Ma in questi anni occorreva puntare di più su recupero e ristrutturazioni urbanistiche di centri città che invece sono stati abbandonati, lasciati spesso al degrado e alla povertà di servizi oppure a una rendita immobiliare legata al turismo che ha espulso i residenti. Si è diretto così lo sviluppo nella costruzione di cinture di nuovi quartieri, di interi paesi comparsi quasi dal nulla. E la stessa cosa è avvenuta per le aree industriali cresciute senza concertazione tra territori vicini. Così, casa dopo casa, fabbrica dopo fabbrica, strada dopo strada, il risultato è un'antropizzazione sempre più pesante, una sottrazione costante e progressiva di aree verdi, un territorio sempre più incapace di assorbire le piogge. Forse varrebbe la pena ragionarci, tra un'emergenza e l'altra prossima ventura.
TOSCANA - TERRITORIO. Una regione fragile
Migliaia di persone sono costrette a lasciare le proprie case a causa di alluvioni e frane. Le strade sono chiuse e l'autostrada Livorno-Genova è bloccata. Questo è un problema che si ripete da decenni. La Toscana è stata colpita duramente, con un'urbanizzazione pesante e poco equilibrata. La costruzione di nuovi quartieri e aree industriali senza concertazione ha portato a un'antropizzazione pesante e a una sottrazione di aree verdi. Il territorio è incapace di assorbire le piogge e si ripete l'emergenza. È necessario ragionare su questo problema per trovare una soluzione.
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