Non sono solito formulare appelli politici, anzi. Ma ora è diverso. Oggi, in un clima di pesante e grave radicalizzazione del panorama politico in una Italia spaccata in due da chi così voleva, nel centrosinistra pugliese si ripropongono gli errori di sempre, dettati solo da frenetica ingordigia personale, da autoreferenzialità e dalla convinzione di gruppi di potere di poter tranquillamente sostituirsi a chi ha fino ad oggi governato, a prescindere dai risultati ottenuti e nella convinzione, dura a morire, di poter impunemente continuare a mobilitare a piacimento il popolo bue. Eppure, chi non ricorda quello che accadde a Bari nei primi anni Novanta, quando qualcuno decise di togliere di mezzo il sindaco galantuomo Pietro Laforgia, evidentemente troppo galantuomo e troppo poco disposto a stare agli ordini, e quella sinistra salottiera e tanto radicata nella cosiddetta "Bari-bene" perse per ben due lustri il Palazzo Comunale? Ci si riprova e non si esita a voler buttare il bambino con lacqua sporca. Nichi Vendola ha governato e, come tutti coloro che operano, ha fatto certamente anche degli errori di percorso: quanto accaduto nel settore sanitario viene sbandierato come il più grave e imperdonabile. Eppure, il suo percorso operativo è stato straordinario e ricco di risultati, proprio in quei settori quali la Pianificazione territoriale, la Solidarietà sociale, la Cultura, che in qualsiasi Paese serio al mondo sono pilastri del vivere civile e di una Economia responsabile e sostenibile. Lassessorato allAssetto del Territorio ha avuto la capacità di promuovere una vera rivoluzione, ridando rispetto alla parola "urbanistica" e riducendo fortemente un gap trentennale dal resto dEuropa. Dopo un DRAG rivisto ed altamente innovativo, il Piano Paesaggistico Territoriale in fase di adozione porrà la Puglia fra le regioni più avanzate nel rapporto valoristico con il paesaggio e sarà volano per straordinarie azioni territoriali, di cui già lOsservatorio regionale del paesaggio e i nascenti e i già esistenti Ecomusei sono luccicante e concreta premessa. I Servizi sociali hanno promosso leggi di riequilibrio fra i generi allavanguardia in Italia e dato concretezza, sia pur limitata dalle attuali condizioni economiche, al sostegno alle fasce più deboli ed emarginate della popolazione. La programmazione culturale ha finalmente cominciato ad agire con visioni di sistema, avviando il superamento delle logiche clientelari e spartitorie. Molto altro, ovviamente, cè da fare, ma grandi passi in avanti ci sono stati. E allora, perché non ricandidare Nichi Vendola? Perché non consentirgli di proseguire un lavoro intenso e proficuo, facendo tesoro della profonda esperienza acquisita? Gli si può e gli si deve chiedere di avere in evidenza gli errori di percorso, di non sentire più le sirene dei costruttori di clientele, troppo dediti alla ricerca di ritorni personali per avere tempo di pensare al prossimo. Gli si può e gli si deve chiedere di scegliere con ancor più attenzione i componenti della propria squadra. Ma la Puglia più bella e migliore sta già ampiamente dimostrando di non aver paura. architetto
PUGLIA - la Puglia di Vendola resta ancora la migliore
Il testo è un articolo di giornale che critica il centrosinistra pugliese per la sua tendenza a riproporre gli stessi errori di sempre, dettati da interessi personali e di gruppo. L'autore ricorda l'esperienza di Pietro Laforgia a Bari e sostiene che il governatore Nichi Vendola ha fatto errori, ma anche grandi passi avanti in settori come la pianificazione territoriale, la solidarietà sociale e la cultura. L'autore chiede di ricandidare Vendola, affinché possa proseguire il suo lavoro e fare tesoro della sua esperienza. La Puglia sta già dimostrando di essere una regione in crescita e di non aver paura di cambiare.
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