Nuova "scure" della Soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio della Puglia sulla fontana monumentale di Melissano attigua alla chiesa madre e parte integrante di un più ampio progetto di riqualificazione del centro storico. Il sopraintendente architetto Gianmarco Jacobitti ha infatti inoltrato in data 28 maggio scorso una denuncia alla Procura della Repubblica, inviata per conoscenza anche al ministero per i Beni e alle attività colturali, alla Prefettura di Lecce, alla Curia vescovile di Ugento e al comune di Melissano nella quale si fa presente che «la fontana ha gravemente danneggiato l'immagine, prospettiva è la statica della chiesa matrire per cui si denuncia formalmente l'ente realizzatore ai sensi dell'articolo 733 dei codice penale». Nella denuncia, la sopraintendenza ricorda che «il comune ha realizzato nel 2002 una fontana in adiacenza alla chiesa matrice sottoposta ai vincoli di legge di tutela dei Beni culturali. H 3 luglio 2002 questa sopraintendenza invitò il comune a demolire tale manufatto in quanto elemento di notevole dimensione del tutto estraneo e disdicevole nel decoro del sacro edificio e dell'ambiente in cui si prospetta. In seguito, non avendo avuto alcun riscontro, abbiamo inviato la nota numero 14.033 dell'11 giugno 2003 con un nuovo invito a demolire. Si faceva presente che tale monumento realizzato in adiacenza alla chiesa aveva provocato danni statici per l'infiltrazione di acque piovane nelle fondazioni. Senza riscontro da parte del comune risulta anche la nota del 17 giugno 2003 della prefettura di Lecce». E ancora: «E 13 maggio 2004 è pervenute una circostanziata denuncia anonima dove si ipotizzano una serie di reati che sarebbero stati commessi dall'amministrazione comunale dell'epoca. Infine con nota del 13 maggio 2004 il comune ha denunciato notevoli irregolarità nella scelta dei progettisti, nell'approvazione della variante allo strumento urbanistico, nell'erogazione' di indennità di espropriazione, nella delibera di approvazione del progetto, con una relazione a firma del dirigente dell'ufficio tecnico comunale con la quale si ipotizzano una serie di reati». Come è pubblicato anche da Quotidiano il 22 maggio scorso, l'ente guidato dal sindaco Sergio Macrì aveva inviato agli organi competenti copia della relazione nella quale si ravviserebbero una serie di presunte anomalie compiute nella realizzazione del progetto. Decisione che aveva provocato, tra l'altro, anche la rottura con il consigliere di maggioranza diessino Antonio Margari che ha preso le distanze dall'attuale maggioranza.
Quella fontana deve essere demolita
La Soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio della Puglia ha denunciato formalmente il comune di Melissano per il danneggiamento dell'immagine della chiesa madre e per la realizzazione di una fontana monumentale in adiacenza alla chiesa, che è stata realizzata senza le autorizzazioni necessarie. La sopraintendente architetto Gianmarco Jacobitti ha inviato una denuncia alla Procura della Repubblica e al ministero per i Beni e alle attività colturali, in cui si fa presente che la fontana ha gravemente danneggiato l'immagine della chiesa e che il comune ha realizzato il progetto senza le autorizzazioni necessarie.
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