Lallarme è scattato alle 7 del mattino. A causa del gelo sono esplosi i manicotti delle pompe antincendio Si è formata una cascata che è colata per quattro piani e ha impregnato la volta della Sala dei Mappamondi Le infiltrazioni hanno solo lambito il Museo Il Papiro Regio e la statua di Redit sono stati spostati ore di apprensione, ieri mattina, per i tesori del Museo Egizio. Tutta colpa del gelo, che ha rotto una tubatura dellacqua e allagato ledificio che ospita anche la Galleria Sabauda e lAccademia delle Scienze. Ed è stato proprio nellala dellAccademia, dove sono in corso lavori di riqualificazione, che è accaduto il disastro. Lacqua sgorgava da due manicotti antincendio posizionati nel sottotetto al sesto piano. La scena che si è presentata alle 7 al direttore del cantiere aveva qualcosa di apocalittico. Cera una cascata che cadeva impietosa per ben quattro piani di soffitto in pavimento e giù attraverso le scale. I vigili del fuoco sono riusciti ad fermare le infiltrazioni quando ormai avevano già impregnato gran parte della preziosa volta lignea affrescata nella celebre Sala dei Mappamondi, al secondo piano, che nelle prossime settimane dovrà essere tenuta sotto costante controllo per limitare i danni allintonaco e provvedere al restauro. Le infiltrazioni dacqua hanno lambito anche la prima sala del Museo Egizio. «I reperti più delicati di quellarea, il Papiro Regio e la statua di Redit, sono stati spostati a scopo puramente cautelativo», precisa la Fondazione delle antichità egizie. La stanza è stata chiusa al pubblico per alcune ore per agevolare il lavoro dei vigili del fuoco, ma già da oggi tornerà a disposizione dei visitatori, che ieri hanno comunque potuto girare tutte le altre sale del Museo. Incolume invece la Galleria Sabauda, che si trova dallaltro lato del palazzo. Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco è stato il freddo di questi giorni a provocare lincidente. Il gelo ha rotto i tubi e, non appena le temperature si sono rialzate, il tappo di ghiaccio si è sciolto, aprendo un varco allacqua. Sulla vicenda indaga la polizia e il fascicolo sullaccaduto è già stato inviato alla Procura, che aprirà uninchiesta. Lallagamento porterà anche inevitabili ritardi nei lavori di messa a norma degli ultimi piani dellAccademia delle Scienze, che avrebbero dovuto sostituire anche limpianto antincendio. Ma proprio il cantiere ha salvato il patrimonio culturale dellAccademia. Gli ultimi piani del palazzo, che ieri erano sottacqua, solitamente erano infatti adibiti al deposito dei quasi duecentomila libri antichi, che sarebbero stati sommersi se non fossero stati trasferiti in altri locali un paio di settimane fa per lasciare il posto ai muratori.