"Così il Margherita passerà al Comune" Lamministrazione potrà far ricorso a fondi europei e coinvolgere i privati In cambio il governo otterrebbe la Cittadella della cultura e lex Centrale del latte Il Margherita passa al Comune è pronto il patto col ministero Sarà unoperazione di permuta immobiliare a salvare il teatro Margherita. Comune e direzione dei Beni culturali hanno avviato una trattativa che porterà il Margherita nel patrimonio comunale. Fra Palazzo di Città, ministero per i Beni culturali e Agenzia del Demanio ci sarà uno scambio di beni. In cambio il ministero per i Beni culturali, attraverso lAgenzia del Demanio, proprietaria del teatro, riceverà la titolarità dellex Macello e dellex Frigorifero comunali, sedi della Cittadella della Cultura. Una gigantesca operazione di permuta immobiliare salverà il Teatro Margherita. Comune e direzione regionale dei Beni culturali hanno avviato una trattativa che porterà il Margherita nel patrimonio comunale. Fra Palazzo di Città, ministero per i Beni culturali e Agenzia del Demanio ci sarà uno scambio di beni. Il Teatro Margherita passerà al Comune. In cambio il ministero per i Beni culturali, attraverso lAgenzia del Demanio, proprietaria del teatro, riceverà la titolarità dellex Macello e dellex Frigorifero comunali, sedi della Cittadella della Cultura. Il complesso, che ospita lArchivio di Stato e la biblioteca nazionale, fu ceduto in comodato nel '97 dal Comune al ministero per i Beni culturali, che ne curò la ristrutturazione. Con la permuta immobiliare, nella quale potrebbero rientrare anche alcuni capannoni attigui non ancora recuperati, amministrazione comunale e amministrazione statale raggiungerebbero ciascuna il proprio obiettivo. Nelloperazione potrebbe essere inserito anche un terzo immobile: lex Centrale del latte. Fallito il progetto della Centrale dellarte, promosso da un network di associazioni, la struttura di via Orazio Flacco è tornata al Comune. La direzione regionale per i Beni e le attività culturali preme perché venga acquisita dal ministero. Lidea è di farne la sede della scuola regionale di restauro. Il sindaco Michele Emiliano e il direttore generale dei Beni culturali, Ruggiero Martines, ne stanno parlando da tempo. La trattativa si trasferirà a Roma, dove dovrà essere perfezionata. Il passaggio del Teatro Margherita al Comune consentirà di accelerarne il recupero e il ritorno sulla scena cittadina. Lamministrazione comunale potrà infatti far ricorso a finanziamenti europei e coinvolgere i privati. Per Emiliano il Margherita è strategico per lo sviluppo della cultura a Bari e in Puglia. Il sindaco lha detto in più occasioni. «Non possiamo ignorare - è il suo pensiero - limportanza strategica di un contenitore come il Margherita. Non posso che far presente al Demanio linteresse ad acquisire questo bene. In assenza di soluzioni di altra natura, il Comune non può non assumersi la responsabilità della sorte di questo spazio». Per portare a termine i lavori sono necessari almeno 15-20 milioni di euro. Emiliano non si lascia spaventare dai costi. «Sicuramente - dice - nel 2010 la situazione finanziaria del Comune migliorerà, non appena avremo superato la strettoia del patto di stabilità. Potremmo quindi avere le energie per affrontare questa scommessa, fatto salvo che il governo non può certo pensare di liberarsi del Margherita senza sostenere il Comune sia per il completamento della ristrutturazione sia per lo start up delle attività da intraprendere allinterno del teatro». Rimane in piedi lipotesi di utilizzare il teatro già da subito, così comè. «Va usato subito - dice il sindaco - Giocando tranquillamente sul contrasto fra la compiutezza della finitura esterna e lincompleto dellinterno. Il che, sintende, non esclude che degli interventi importanti rispetto alla sicurezza e alla tecnologia siano necessari. Credo che sia importante non ingolfarlo, perché se allinterno prevalessero i vuoti sui pieni lo spazio manterrebbe la sua versatilità naturale». Per la destinazione duso, Emiliano immagina una soluzione polifunzionale. «Potrebbe essere una sala congressi rilevante, sviluppando unattività che potrebbe finanziare una sua destinazione duso più squisitamente culturale con un palcoscenico magari dedicato alla danza e altri ambienti per iniziative espositive».
BARI - Saranno ceduti al ministero la Cittadella della cultura e lex Centrale del latte
La direzione regionale dei Beni culturali e il Comune di Bari stanno perfezionando un patto per trasferire il Teatro Margherita al Comune. In cambio, il ministero per i Beni culturali riceverà la titolarità del Macello e del Frigorifero comunali, sedi della Cittadella della Cultura. Il Teatro Margherita passerà al Comune, che potrà far ricorso a fondi europei e coinvolgere i privati per il suo recupero e il ritorno sulla scena cittadina. Il sindaco Michele Emiliano considera il Margherita strategico per lo sviluppo della cultura a Bari e in Puglia.
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