Le tre cassette di ossa umane, prelevate dalla cripta della cappella del cimitero di Porto Ercole, sono partite ieri verso Ravenna sede del dipartimento di antropologia dell'università di Bologna. Viaggiano su un automezzo del prof. Giorgio Gruppioni, scortate dai vigili di Monte Argentario. Ieri mons. Josè Manuel del Rio Carrasco, sottosegretario della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa, che ha preso visione dei resti umani provenienti dal cimitero di San Sebastiano, ha ipotizzato che potrebbero essere rintracciati nelle ossa materiali componenti i colori che adoperavano i pittori nel 1600. Una traccia del genere sarebbe un ulteriore indizio dell'appartenenza delle ossa a Michelangelo Merisi. Intanto già si conosce il risultato di una prima analisi effettuata dal prof. Antonio Moretti. La terra prelevata dalle ossa custodite nella cripta è la stessa prelevata nell'area dell'ex cimitero di San Sebastiano. Ma il prof. Gruppioni ha dichiarato che le ricerche oltre che sui resti provenienti dal cimitero di San Sebastiano, sono indirizzate anche in altre direzioni. L'allusione all'area della chiesa di S. Erasmo ci sembra chiara. (r.w.)
PORTO ERCOLE. I resti in viaggio fino a Ravenna scortati dai vigili urbani
Le tre cassette di ossa umane, prelevate dalla cripta della cappella del cimitero di Porto Ercole, sono partite ieri verso Ravenna sede del dipartimento di antropologia dell'università di Bologna. Viaggiano su un automezzo del prof. Giorgio Gruppioni, scortate dai vigili di Monte Argentario. Ieri mons. Josè Manuel del Rio Carrasco, sottosegretario della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa, che ha preso visione dei resti umani provenienti dal cimitero di San Sebastiano, ha ipotizzato che potrebbero essere rintracciati nelle ossa materiali componenti i colori che adoperavano i pittori nel 1600. Una traccia del genere sarebbe un ulteriore indizio dell'appartenenza delle ossa a Michelangelo Merisi. Intanto già si conosce il risultato di una prima analisi effettuata dal prof. Antonio Moretti. La terra prelevata dalle ossa custodite nella cripta è la stessa prelevata nell'area dell'ex cimitero di San Sebastiano. Ma il prof. Gruppioni ha dichiarato che le ricerche oltre che sui resti provenienti dal cimitero di San Sebastiano, sono indirizzate anche in altre direzioni. L'allusione all'area della chiesa di S. Erasmo ci sembra chiara. (r.w.
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