Da sempre abituato alle battaglie per tenere accesi i riflettori su quelle manciate di isole al largo dell'Adriatico delle quali da piu riprese è sindaco, Peppino Calabrese è pronto anche oggi ad indossare l'elmetto. Perché adesso il gioco si sta facendo duro. Quella che si sta profilando all'orizzonte ha tutta l'aria di essere una «vera e propria guerra». Si tratterà di battagliare per mia causa più alta e nobile del bilancio comunale che fa acqua o del finanziamento che non arriva. Quella che si sta profilando all'orizzonte è una questione «di vita o di morte» che mette a repentaglio la stessa esistenza dal punto di vista turistico dell'arcipelago diomedeo. La ricerca del petrolio sui fondali (ben 7 siti individuati, tra i quali appunto quelli delle Tremiti) di fronte al litorale di Puglia al momento il ministero dell'Ambiente ha autorizzato solo le prospezioni sismiche che, se non stroncata in tempo, con molta probabilità fungerà da colpo mortale per la vocazione turistica, non solo delle Isole Tremiti, ma dell'intero Gargano. È come ritrovarsi il petrolio al posto del turismo. E nel caso delle Tremiti con una riserva Marina in loco in piena zona parco Nazionale del Gargano. «Facciamo tanto per preservare, difendere la nostra natura, rendere il mare sempre più pulito e poi autorizzano ricerche petrolifere sui fondali. Ma stiamo scherzando? Allora deduco che non si è capito nulla. Possibile?» sbotta il primo cittadino isolano. Che sembra un fiume in piena, ma si dice comunque disposto nel contempo ad attendere ancora un po' di tempo. «Confido nel ministro Stefania Prestigiacomo che sono sicuro sarà attenta a quelle che saranno le richieste delle Isole Tremiti e di tutto il Gargano. Se questo non dovesse avvenire - e qui la faccia di Calabrese assume la espressione tipica di chi è pronto ad indossare non solo l'elmetto ma qualsiasi altro tipo di armamentario che la situazione dovesse richiedere - sicuramente ci saranno azioni contrarie, oserei dire di vera e propria resistenza a queste proposte che io giudico scellerate per la loro nefandezza ambientale». il sindaco ci tiene a sottolineare che in questa battaglia non sarà solo: «prender iniziative in tal senso anche contando sull'appoggio del presidente del Parco, l'amico Giandiego Gatta, dell'assessore provinciale all'Ambiente, Stefano Pecorella e, se ci sarà bisogno, coinvolgeremo anche l'onorevole Tonio Laone, nostro rappresentante in Parlamento». Dalla patria di Diomede nessuno vuole abdicare alla vocazione naturale del territorio che è il turismo. «Siamo un centro balneare, che c'azzecca il petrolio con noi» dicono in coro un gruppo di tremitesi fuori dal municipio. Il «no al petrolio» è un grido compatto. «Aspettiamo gli sviluppi, poi agiremo» chiude Calabrese.
PUGLIA - Caro ministro, ci ripensi.
Il sindaco di Puglia, Peppino Calabrese, si prepara a difendere le isole Tremiti e il Gargano contro le ricerche petrolifere sui fondali. Il ministero dell'Ambiente ha autorizzato le prospezioni sismiche, ma Calabrese giudica la decisione "scellerata" per il suo impatto ambientale. Il sindaco promette di prendere iniziative per contrastare la proposta e ha l'appoggio di vari politici e cittadini. La questione è vista come una "guerra" per la sopravvivenza del turismo e della natura dell'arcipelago. Calabrese chiede al ministro dell'Ambiente di essere attento alle richieste delle isole Tremiti e del Gargano.
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