Le previsioni si sono avverate. Come anticipato dal nostro giornale, alla guida della Soprintendenza Speciale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea è giunta Maria Vittoria Marini Clarelli, la candidata che le voci di corridoio ministeriali davano da tempo come favorita. Ieri, non appena sono divenute operative le dimissioni di Sandra Pinto, la Marini Clarelli ha assunto l'incarico. Maria Vittoria Marini Clarelli ha compiuto nel giro di una quindicina d'anni una carriera fulminante se solo si pensa che ai tempi della Soprintendenza Monferini (1988-1995) era entrata proprio alla GNAM come bibliotecaria, per poi passare alla guida del settore arte contemporanea della Direzione Generale dell'Arte e Architettura contemporanee del Ministero dei Beni Culturali e quindi, fino al 30 giugno, in forza come Primo Dirigente alla Divisione Tutela del Patrimonio del Ministero. Sotto certi aspetti ha vinto anche la dimissionaria Sandra Pinto. Costretta ad andarsene dal peso dei tanti fallimenti della sua gestione, la Pinto auspicava l'arrivo della Marini Clarelli come sua «erede». E non a caso l'ex Soprintendente conserverà un ufficio alla GNAM per seguire le questioni che le stanno a cuore: il criticatissimo progetto di ampliamento della Galleria che prevede la distruzione della storica «ala Cosenza» e la discussa catalogazione delle opere del '900. Ma la sua presenza non risulterà soffocante per la nuova Soprintendente? Quel che stupisce è il mistero mantenuto fino i all'ultimo dal Direttore Generale dei Beni storico-artistici del Ministero Mario Serio. Prima, venti giorni fa, ha emesso una circolare per invitare i Primi Dirigenti storici dell'arte del ministero interessati a inviare i propri curricula, nonostante fosse ben chiara a tutti la candidatura privilegiata della Marini Clarelli. Una procedura discutibile e che sa quasi di beffa. Poi, fino all'altro ieri, ha mantenuto il più assoluto riserbo sulla nomina. Senza dubbio era auspicabile: una maggiore trasparenza. In ogni caso auguri di buon lavoro nella GNAM da rifondare a Maria Vittoria Marini Clarelli.