Nella primavera del 53 a.C. il generale romano Grasso, che sta conducendo una spedizione contro i Parti, è indotto da un traditore a spingere le sue sette legioni in una zona desertica. Il racconto di Plutarco finisce per presentarci, indirettamente, la Campania come il luogo dove la qualità della vita è al settimo cielo: «Albgaro convinse Grasso a lasciare il fiume e a farsi guidare attraverso le pianure, per una via faticosa, attraversando sabbie profonde, ostacoli imprevisti, luoghi senza alberi ed ombra, faticosi percorsi senza acqua e senza soste; una sterminata regione senza qualità di vita di cui non si vedeva mai il luogo di approdo». Quindi non solo la sete e le difficoltà della marcia fiaccavano le truppe, ma queste erano scoraggiate dalla visione del paesaggio, non un filo derba germogliare, né un ruscello che accompagnasse il cammino, un mare di dune desertiche avvolgeva lesercito senza meta. Questo deserto, illuminato ed indistinto, disorientante e minaccioso, spaventava i soldati, che vengono per giunta, così scherniti dalla falsa guida. «Ma voi pensate di viaggiare in Campania! Ne cercate lininterrotto susseguirsi delle sorgenti, dei boschetti ombrosi, dei lavacri; e le locande! I luoghi sublimi!». Il testo di Plutarco inserisce in un evento storico la contrapposizione tra loci horridi e loci amoeni, i primi rappresentati dai luoghi ostili, i secondi dalla Campania Felix. Oggi, lindagine de Ilsole24ore propone il contrario, i territori felix sono altrove. La risalita è difficile, le politiche territoriali ed ambientali, le politiche urbane, le politiche per lo sviluppo, le politiche per il Mezzogiorno ci restituiscono una Campania frammentata, un paesaggio frammentato sul piano fisico, ambientale, economico e sociale. Anche la politica appare frammentata, come ben rappresentata nel 2005 dal poeta visivo Nanni Balestrini, Ytalia, ed oggi si mostra incapace di offrirci una visione programmatica rassicurante. Sulla Freccia Rossa, da Salerno per arrivare a Milano per inaugurare il nuovo tratto Tav, il sindaco di Salerno e lassessore Cascetta non si sono scambiati parole ed anche quando a Napoli è salito Bassolino le mosche insieme ai cellulari sono state le protagoniste della rottura del silenzio. Questo si è rotto a Milano con le anticipazioni del presidente Berlusconi: Lettieri prima dei politici. Il racconto di Plutarco avverte, invece, che cè bisogno di una grande impresa per vincere le ostilità dei luoghi orridi, risalire è più difficile che scendere. Occorrono persone che si sappiano parlare. La frammentazione ambientale ha compromesso la funzionalità dei sistemi ecologici ed il ripristino ha bisogno di monete più stabili di quelle che vuole coniare il bravo Cascetta, la moneta urbanistica vale meno della ecomoneta necessaria alla risalita della Regione. I 10mila cantieri di De Luca servono a far ripartire leconomia, ma non garantiscono il freno a nuove frammentazioni del paesaggio, oramai non più sublime. Il presidente Lettieri ha capacità evidenti ma appare isolato anchegli, non ha squadra lunga e la benevolenza del governo non basta (vedi il caso Sicilia). Che fare? Paolo Frascani nel suo contributo di domenica 20 lo prefigura. Nel Mezzogiorno ed in Campania la democrazia economica ha fatto passi indietro, il Mezzogiorno Tartaruga ha allargato i divari di produttività e di reddito. La distanza tra ricchi e poveri si è allargata. Un programma accelerato di sviluppo sociale è necessario ed occorre mettere in rete istituzioni diverse e salire di scala nella governance orizzontale e verticale. Una classe dirigente allargata deve mettersi alla prova, evitando contrapposizioni e distinguo da bambini capricciosi ed inconsapevoli. Il programma deve essere un processo, deve funzionare il cervello cognitivo potenziale e non quello adattivo dei partiti. Cascetta va Bene, De Luca va bene, Pasquino va bene, Lettieri va bene, Caldoro va bene, ma ci facciano capire come costruiranno la rete cognitiva ed il network interistituzionale di supporto al progetto di risalita verso la Campania Felix, la regione che sa uscire dallinferno in cui è stata condotta dalla falsa guida di cui si è fidato Grasso. Grasso sarà il nuovo governatore della Campania?, si faccia riconoscere e ci presenti le sue nuove sette legioni e soprattutto i suoi legionari di valore, capaci di attraversare le 317 aree inquinate e ricucire il potenziale ecologico della Regione, una delle pochissime a clima e cultura Mediterranei e con vissuto internazionale, europeo e globale.
Campania non più Felix
Il testo di Plutarco descrive la Campania come un luogo di vita facile e felice, ma il racconto di un traditore lo contrappone a una regione ostile e desolata. Oggi, la Campania è frammentata e il suo paesaggio fisico, ambientale, economico e sociale è altamente inquinato. La politica appare anche frammentata e incapace di offrire una visione programmatica rassicurante. Il testo propone la necessità di una grande impresa per vincere le ostilità dei luoghi orridi e risalire verso la Campania Felix, una regione con un clima e cultura Mediterranei e con vissuto internazionale.
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