L'opera realizzata nel 1717 da Niccolò Puntucci. CASTELFRANCO di SOPRA - Terminato a Castelfranco il restauro dell'affresco presente sulla facciata del palazzo comunale e raffigurante San Filippo Neri. La presentazione dell'opera completamente restaurata, e tornata a nuova vita, si terrà questo pomeriggio alle 18 in piazza Vittorio Emanuele alla presenza della restauratrice Manola Bernini (che ha lavorato sotto la direzione della Soprintendenza ai beni artistici e storici di Arezzo) e del Presidente della Banca del Valdarno, ente che ha contribuito finanziariamente all'intervento. A corollario dell'iniziativa, don Alessandro Andreini, della comunità di San Leolino, terrà una breve conferenza sulla vita di San Filippo Neri e sul suo radicamento nel territorio di Castelfranco, dove trascorse i primi anni della sua vita. Le fonti storiche attribuiscono la paternità dell'opera a Niccolò Pintucci, pittore fiorentino vissuto fra il 1697 ed il 1770 e che nel 1717, appena ventenne, eseguì oltre all'affresco sul palazzo comunale anche un dipinto che è attualmente situato vicino all'altare maggiore della Chiesa di San Filippo. Un primo intervento di restauro fu eseguito nel corso degli anni '80 e interessò una parte del viso del santo, compreso il cappello e l'aureola. Il nuovo intervento, che si è reso necessario per il progressivo distacco dell'intonaco e del manto pittorico, ha visto l'intervento della restauratrice nel riconsolidamento di tutta la base e nell'integrazione pittorica delle parti danneggiate. A tutto il dipinto è stata quindi restituita la lucentezza originale e sono stati ottimamente recuperati i due angeli e la mano destra del santo, che risultavano essere nel complesso le parti più danneggiate dal tempo e dalle intemperie Mi.Bo.
Affresco di San Filippo Neri Dopo il restauro nuova vita.
Il palazzo comunale di Castelfranco di Sopra ha visto il completamento del restauro dell'affresco di San Filippo Neri, realizzato da Niccolò Puntucci nel 1717. L'opera è stata presentata in piazza Vittorio Emanuele alle 18, con la presenza della restauratrice Manola Bernini e del Presidente della Banca del Valdarno. Il dipinto, che raffigura il santo con un cappello e un'aura, è stato restaurato per il progressivo distacco dell'intonaco e del manto pittorico. Il nuovo intervento ha visto l'intervento della restauratrice per riconsolidare la base e integrare le parti danneggiate.
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