Vlad e Papa: Idv, Pdci e Brandoni chiedono Francesco Ernani direttore unico Ancona Un unico direttore per le Muse, artistico e amministrativo. Un anconetano, Francesco Ernani, già sovrintendente della Scala di Milano, dell'Arena di Verona e del Teatro dell'Opera di Genova, oltre che dell'Opera di Roma, cui la città ha tributato il Ciriachino d'oro. La proposta arriva dai gruppi Idv (David Favia, Daniele Tagliacozzo e Aldo Pirani), Pdci (Andrea Filippini) e misto (Bruno Brandoni) che in una nota chiedono di sospendere - in "attesa che venga almeno esplorata la via Ernani" - la decisione sulla conferma di Alessio Vlad alla direzione artistica e sulla scelta del direttore amministrativo per cui è in pole da mesi di Velia Papa (nella terna finale del bando con Laura Vento e Sandra Pirruccio). Bando cui ha partecipato lo stesso Ernani, che a febbraio si è dimesso dall'Opera di Roma. Noto per aver garantito gestioni a pareggio, il sovrintendente lasciò dopo una polemica con il sindaco Alemanno a proposito di un anno difficile che segnava otto milioni di disavanzo a seguito di tagli nelle sovvenzioni statali. I consiglieri sembrano puntare dritti al sindaco, che già un mese fa si era dichiarato pronto a confermare Vlad. Si riaccendono le tensioni già emerse tra il gruppone Idv-Pdci-misto e il sindaco e il Pd. Gramillano non sembra intenzionato a congelare nulla. "E' arrivata una richiesta, ma non è stata affrontata - ribatte il sindaco -. Per il direttore delle Muse il concorso è stato bandito, non si può lasciar perdere. Ne parleremo domani (oggi; ndr), ma non vedo motivi per congelare la situazione". L'ultima parola spetterà al Cda (si riunisce anche lo Stabile). Ma i cinque hanno sottoposto la questione anche a segretario e capogruppo Pd e assessore alla cultura. I gruppi, che in aula contano cinque consiglieri, non sembrano però intenzionati a mollare. "La Fondazione Muse è in procinto di nominare il nuovo direttore della stagione lirica e quello del teatro. Pur non avendo notizie certe, non crediamo di andare lontani dal vero dicendo che il loro costo supera abbondantemente, nelle previsioni, i 100 mila euro annui - sottolineano -. Certamente, la Fondazione Muse e il Comune, dopo l'ennesimo esborso di 400 mila euro per copertura perdite, sono chiamati a mettere in atto una progettualità di economie di scala che metta in rete le Muse con le altre realtà marchigiane e con lo Stabile. Il sindaco non ha torto quando dice che l'eventuale part-time di Vlad non sarebbe una tragedia perché il suo nuovo incarico di direttore artistico dell'Opera di Roma potrebbe portare sinergie alle Muse. Ma essendo possibile ottenere la disponibilità del sovrintendente uscente crediamo sarebbe opportuna farci sopra una bella riflessione. Ernani è famoso per la capacità di fare grandi stagioni quadrando i bilanci. E abbiamo motivo di ritenere - incalzano - che ad Ernani potrebbe essere chiesto di ricoprire entrambi i ruoli che le Muse devono assegnare per un compenso di molto inferiore (la metà?) al costo globale attualmente previsto". La proposta comprende un "contratto annuale, per non pregiudicare possibili accorpamenti di ruoli e sinergie con altre istituzioni regionali". Vedi lo Stabile. alessandra camilletti, CRONACHE NAZIONALI o Attualità o Primo Piano o Ventiquattrore REGIONE o Marche CULTURA E SPETTACOLI o Cultura e Spettacoli SPORT o Inserto SPORT o Prima inserto SPORT INSERTI SPECIALI o Lettere e Commenti o Motori contatti Torna all'elenco FLASHNEWS Caltagirone Editore Il Messaggero Il Mattino Il Gazzettino Leggo Piemme