I responsabili della tutela: "Impossibile organizzare un ristorante nei palchi" A rischio il cenone di Capodanno al Teatro Massimo: la Soprintendenza ai Beni culturali ha chiesto alla fondazione chiarimenti urgenti sulla serata organizzata la notte di San Silvestro. Più della metà dei biglietti sono già stati venduti, ma lamministrazione del teatro non ha richiesto alcuna autorizzazione per apparecchiare i palchi e trasformare la platea in una sala da ballo. Dopo lesposto dellUnione pubblici esercizi di Confcommercio e la denuncia di Italia dei valori, i Beni culturali scendono in campo. E rispondendo a una nota inviata da Confcommercio mettono nero su bianco la loro contrarietà allutilizzo dei palchi per cenare: «Ferma restando la non percorribilità di utilizzo a fini di ristorazione dei palchi - scrivono larchitetto Matteo Scognamiglio e la soprintendente Adele Mormino - per evidenti obblighi di tutela, dovendosi ridurre tale attività agli ambienti comuni quali il foyer, la sala Onu, si riterrebbe, ove richiesta, decorosa e congrua con la dignità del monumento, ogni attività di spettacolo e di intrattenimento musicale che sia espressione ed evocazione di matrice culturale certa e non altra manifestazione al di fuori della vocazione precipua dellistituzione teatrale». Il cenone, dunque, e la festa da ballo con le poltrone di Ducrot smontate per sistemare una pista per danzare, non convincono affatto la Soprintendenza: «Di questa iniziativa - dice il soprintendente ai beni architettonici Matteo Scognamiglio - conosciamo solo quello che ci è stato riferito attraverso due note da Confcommercio e Italia dei valori: abbiamo dunque chiesto immediati chiarimenti alla fondazione». Scognamiglio chiarisce che lautorizzazione dei Beni culturali per lutilizzo del Massimo, trattandosi di un bene vincolato, è obbligatoria. Adesso il teatro dovrà fornire chiarimenti sullorganizzazione della serata. «Prendiamo atto della decisione della sovrintendente Adele Mormino che afferma come i palchi del Teatro Massimo siano poco adatti ad ospitare tavoli per un banchetto «per evidenti obblighi di tutela» dei palchi stessi - dice Gigi Mangia, presidente dellUnione pubblici esercizi di Confcommercio che ha sollevato il caso presentando un esposto - Un parere senza dubbio vincolante, sebbene la Mormino sottolinei di non avere mai ricevuto alcuna richiesta». Anche Italia dei valori ha scritto alla Soprintendenza per denunciare «luso privatistico» del teatro: «Le poltrone di Ducrot che saranno smontate hanno un valore inestimabile», ha denunciato Idv.
PALERMO - A rischio il cenone al Massimo - La Soprintendenza ai Beni culturali: "Serve la nostra autorizzazione"
La Soprintendenza ai Beni culturali ha chiesto alla fondazione del Teatro Massimo di chiarimenti sulla serata organizzata la notte di San Silvestro, in cui si sarebbe tenuto un cenone e una festa da ballo nei palchi. La Soprintendenza ha espresso la sua contrarietà all'uso dei palchi per questo scopo, affermando che è illegale e danneggia la dignità del monumento. La fondazione ha ricevuto due note da Confcommercio e Italia dei valori che denunciano l'uso privatistico del teatro. La Soprintendenza ha richiesto chiarimenti sulla serata e il teatro dovrà fornire informazioni sull'organizzazione.
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