Il consiglio Il teatro è bellissimo lacustica è ottima, è stato fatto un lavoro eccellente Adesso si facciano programmi di qualità Full immersion di Muti nel politeama in mattinata la visita e poi le prove di sera il concerto con la Cherubini Il sindaco gli ha offerto la supervisione artistica della Fondazione «Mi raccomando, state per suonare in uno dei primi cinque teatri dItalia». Nel silenzio del politeama deserto, prima di muovere la sua magica bacchetta e dare vita alle prove generali, il maestro Riccardo Muti ha raccontato il Petruzzelli ai musicisti dellorchestra giovanile Cherubini. «Guardate in fondo - ha indicato il palco centrale - a tre anni qui vidi la mia prima opera lirica. Era lAida, lascoltai tutta e non piansi mai». E stato un ritorno denso di emozioni quello di Riccardo Muti al Petruzzelli. «Affascinante», ha detto, con la bocca avvolta da una lunga sciarpa nera, facendo ingresso dopo tanti anni, nel politeama di Bari «finalmente ricostruito». A fare gli onori di casa è Domenico Di Paola, che, con la "Di Paola associati" ha sponsorizzato il concerto dellorchestra giovanile Luigi Cherubini andato in scena ieri sera in un Petruzzelli gremito. Insieme a lui cè il sindaco Michele Emiliano che lo celebra: «Senza di lei non avremmo avuto la stessa forza e determinazione nel ricostruire questo teatro». Ma il maestro più che alle parole si è affidato ai suoi occhi: «Il Petruzzelli non ha eguali», ha ribadito, Riccardo Muti, dopo aver rivolto un lunghissimo, devoto sguardo al foyer restituito al suo antico splendore. «Unesecuzione eccellente». Poi, però, ha varcato la soglia della platea e ha storto il naso due volte. La prima, volgendo lo sguardo sopra il sipario notando la targa che in numeri romani riporta la data 2008. Lanno della rinascita del Petruzzelli. «Un errore - ha osservato con puntiglio il direttore dorchestra - bisogna rimediare subito». Muti avrebbe preferito che, come vuole la tradizione, su quel frontone fosse indicato il 1903, la data di apertura del politeama. «Altrimenti - ha fatto notare al sovrintendente della fondazione lirico sinfonica Giandomenico Vaccari - fra trentanni la gente si domanderà come mai nel 2008 è stato costruito a Bari un teatro in stile tardo ottocentesco». Il secondo appunto di carattere stilistico è per unaltra imperfezione, quella scritta "platea" riportata sulle porte che danno accesso alle poltrone. «E stato un mio maestro di latino a farmi diventare così puntiglioso», quasi si giustifica Riccardo Muti. Un amante della perfezione. Soprattutto in chiave musicale. «Il teatro è bellissimo. Lacustica ottima, è stato fatto un lavoro eccezionale - ha raccontato dopo le prove generali - Adesso mi auguro che Bari sappia ospitare in questo teatro programmi di grande qualità, il linea con quella eccelsa del Petruzzelli. Non è infatti pensabile - ha ribadito Muti - che in uno spazio di questo livello si esibiscano personaggi al di sotto della fama del teatro. Artisti non allaltezza del Petruzzelli». Secondo il direttore dorchestra certi "sali e scendi" sarebbero controproducenti per il Petruzzelli. Lirritazione di Riccardo Muti è direttamente proporzionale al suo interesse per il Petruzzelli. «Sono nato da mamma napoletana ma qui mi sono formato come musicista», ha raccontato ieri. E proprio facendo leva su questi sentimenti e sulla voglia che ha Muti di difendere il gioiello della cultura barese che il sindaco Michele Emiliano ieri ha voluto offrirgli la supervisione artistica della Fondazione. I modi e le forme di questa super consulenza sono ancora da stabilire. Ma il primo cittadino ieri ha avanzato al celebre direttore dorchestra questa richiesta ufficiosa, subito dopo il concerto, durante una cena al Pescatore. Il ristorante di Bari vecchia scelto per la cena dallo stesso Riccardo Muti che lo frequenta fin dagli anni della sua gioventù. A fargli scoprire La Pignata è stato invece Salvo Nastasi, accompagnandolo due volte. Anche qui il maestro ha lasciato il segno. Un pentagramma disegnato sul tovagliolo.
BARI - "Petruzzelli rinato, ora musica allaltezza del suo prestigio"
Il maestro Riccardo Muti ha recitato al Petruzzelli di Bari, un teatro ricostruito dopo la distruzione del 2008. Il direttore dorchestra ha elogiato il teatro e il lavoro fatto, ma ha anche segnalato alcune imperfezioni, come la data di apertura del teatro scritta "2008" invece di "1903". Ha anche espresso la sua speranza che il teatro sia utilizzato per programmi di alta qualità. Il sindaco Michele Emiliano ha offerto a Muti la supervisione artistica della Fondazione Mi, che ha accettato. Il maestro ha anche lasciato un segno personale, un pentagramma disegnato sul tovagliolo.
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