Ormai è ufficiale. Filippo Trevisani ha rassegnato le dimissioni e, dallo scorso 15 dicembre, ha concluso il suo impegno in qualità di sovrintendente ai beni storici e artistici per Brescia, Cremona e Mantova. È stato lo stesso Trevisani a comunicarlo via lettera alle istituzioni e anche al nostro giornale. Oltre ai saluti, un'occasione per esprimere un pensiero maturato durante la sua permanenza. «Il più forte convincimento che ho tratto durante gli anni della mia titolarità di sovrintendente della città dei laghi - scrive Trevisani - è che il complesso monumentale del Palazzo Ducale è davvero l'unica, la più grande risorsa della città di Mantova». E, come è noto, il Comune ora ha l'occasione di intavolare col ministro per i beni culturali Sandro Bondi un discorso concreto sulla futura gestione della reggia gonzaghesca. L'imminente approvazione del decreto legislativo che trasferisce agli enti locali la proprietà anche dei monumenti apre infatti nuove prospettive. Un modo per evitare che, al pensionamento di Trevisani, segua il probabile accorpamento della sovrintendenza di Mantova a quella di Verona. In questo modo, infatti, la nostra città sarebbe privata di una presenza permanente importante. Arrivato a Mantova nel gennaio del 2005, Trevisani, marchigiano, successe a Giuliana Algeri. Sovrintendente ai beni artistici e storici di Modena e Reggio Emilia dal marzo del 1999, Trevisani si formò a Roma come allievo di Cesare Brandi. Lavorò anche per l'Istituto centrale per il restauro e, a Brera, per uno studio sulla conservazione delle tavole dipinte. Al suo arrivo a Mantova promise "arte per tutti". Impegno mantenuto guardando la sua attività dentro e fuori dalla reggia. Appassionato d'arte antica ma costantemente attento alle proposte alte della contemporaneità. Da ricordare, per il V centenario della morte di Mantegna, che anche il Ducale celebrò l'artista con una grande mostra di sculture nel castello. Senza dimenticare quella di Pier Jacopo Alari Bonacolsi. Arte ma anche tecnologia. Con Trevisani la Camera Picta venne dotata di un'apparecchiatura per il monitoraggio del microclima e di nuova illuminazione. E poi la grande mostra dedicata a Lucio Fontana scultore. Con questa rassegna Trevisani, curatore, avviò una programmazione per proporre i linguaggi contemporanei nella città rinascimentale. Tra quelli più recenti l'arte "in-percettibile" dell'eclettico Stefano Arienti.
MANTOVA - Il sovrintendente Filippo Trevisani lascia il Ducale
Filippo Trevisani ha rassegnato le dimissioni come sovrintendente ai beni storici e artistici per Brescia, Cremona e Mantova, dal 15 dicembre. Durante la sua permanenza, ha espresso un pensiero maturato, sottolineando l'importanza del complesso monumentale del Palazzo Ducale come risorsa della città di Mantova. Ha anche espresso la speranza che il Comune possa intavolare un discorso concreto sulla futura gestione della reggia gonzaghesca. La sua partenza apre nuove prospettive, come l'approvazione del decreto legislativo che trasferisce agli enti locali la proprietà anche dei monumenti. Trevisani ha lavorato a Mantova dal gennaio del 2005 e ha promesso "arte per tutti".
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