Parte una campagna provocatoria per riportare gli italiani nei musei Il David di Michelangelo che s'invola a Londra è l'immagine provocatoria della nuova campagna del ministero per i Beni culturali. Minaccioso lo slogan «Se non lo visiti lo portiamo via» che accompagna anche l'altra immagine prescelta, delle gru che smantellano il Colosseo. L'obiettivo dichiarato, comunica il ministero, è «portare gli Italiani a riscoprire il patrimonio artistico del nostro Paese e invertire il trend negativo dei visitatori». L'iniziativa corona i primi 100 giorni della nuova direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, affidata al direttore generale Mario Resca, ex McDonald's. L'idea-guida della campagna è che «gli italiani sono più propensi a visitare l'arte e i musei quando si trovano all'estero, mentre sembrerebbero snobbare l'immenso patrimonio artistico che hanno sotto casa», come dicono dal ministero. Ecco, quindi, l'«idea strategica: risvegliare gli italiani nella consapevolezza della ricchezza del patrimonio artistico locale attraverso una provocazione: per farvi visitare le nostre opere, dobbiamo forse portarle all'estero?» Le immagini-choc appariranno in stazioni e aeroporti, sotto forma di cartelloni e video, in cui il messaggio, continua il comunicato, sarà letto con «tono di voce provocatorio e ironico». Speriamo sia colta l'ironia e né il governo, né le amministrazioni locali prendano sul serio il minaccioso slogan: già capita, senza ispirazione ministeriale, che una giunta comunale leghista come quella di Verona provi a vendere prima la Galleria d'arte moderma e poi il medievale Palazzo del Capitanio.