Sull'Argentario il capitolo sul mistero della sepoltura del Caravaggio è sempre più al centro dell'interesse generale e non solo locale, ma soprattutto internazionale. Domani, nel cimitero di Porto Ercole, verranno completate le operazioni di trasferimento dei presunti resti ossei di Michelangelo Merisi, nel laboratorio provvisorio allestito in un locale delle ex scuole elementari portercolesi messo a disposizione dal Comune di Monte Argentario, che patrocina le manifestazioni del 400esimo anniversario della morte del grande pittore. Il giorno successivo tutte le ossa provenienti dal demolito cimitero S. Sebastiano, dove si presume sia stato seppellito il pittore, attualmente depositate nel nuovo cimitero dove furono traslate nel 1956, partiranno alla volta del Dipartimento di antropologia dell'Università di Bologna dislocato nella città di Ravenna. L'interesse dei mezzi di comunicazione è elevatissimo. E' stato deciso, infatti, che giornalisti e fotoreporter accreditati, potranno scendere direttamente nella cripta, fare riprese e scattare fotografie. Lo straordinario carico di antiche ossa umane, arriverà a Ravenna intorno alle 15. Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale valorizzazione beni storico culturali e ambientali, e presidente del comitato celebrazioni caravaggesche, ha dichiarato: «Lunedì pomeriggio sarà presente nel cimitero di Porto Ercole il sottosegretario della pontifica commissione per i beni culturali della Chiesa, mons. Josè Manuel Del Rio Carrasco; la sua presenza rappresenta non solo una testimonianza del valore artistico che viene riconosciuto al grande pittore, ma anche è segno di affetto e vicinanza ad un personaggio che ebbe rapporti turbolenti e travagliati con le gerarchie ecclesiastiche, rapporti che sfociarono con la condanna alla pena capitale emessa da Papa Paolo V in seguito all' uccisione di Ranuccio Tommasoni. La presenza di mons. Carrasco ci allieta e assume un valore simbolico importante». Distinguere le ossa del Merisi, da quelle delle persone che insieme a lui furono sepolte nel cimitero di San Sebastiano, non sarà semplice. L'operazione è anche un'avventura scientifica molto intrigante per lo staff multidisciplinare di ricercatori appartenenti a quattro università italiane.
PORTO ERCOLE. Antiche ossa ora vanno sotto esame
Il cimitero di Porto Ercole sull'Argentario sarà il luogo di un'operazione di trasferimento dei presunti resti ossei di Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio. Le ossa saranno trasferite in un laboratorio provvisorio e poi inviate al Dipartimento di antropologia dell'Università di Bologna. Il giorno successivo, le ossa provenienti dal demolito cimitero S. Sebastiano, dove si presume sia stato sepolto il pittore, partiranno alla volta di Ravenna. Il sottosegretario della pontifica commissione per i beni culturali della Chiesa, mons. Josè Manuel Del Rio Carrasco, sarà presente nel cimitero di Porto Ercole per la cerimonia.
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