Sa di compromesso, con una soluzione medita, la scelta adottata dai rappresentanti pubblici e privati per decidere chi guiderà il centro d'arte contemporanea del Castello di Rivoli presso Torino. Dopo l'eredità lasciata dalla brava Ida Gianelli, dopo un anno di interregno, dal 1 gennaio il museo avrà ben due direttori due: Andrea Bellini, 38 anni di gran carriera, direttore della fiera torinese «Artissima», voluto soprattutto dall'assessore regionale alla cultura Oliva, e Jens Hofflnan, nato in Costa Rica, 35 anni, ora direttore del Wattis Institute for Contemporary Arts di San Francisco e già titolare di importanti esperienze a Londra. Perché sa di compromesso questa scelta? Perché dopo una vasta e meritevole ricognizione nazionale e internazionale e inevitabili esclusioni eccellenti il cda presieduto da Giovanni Minoli non ha accontentato chi non voleva Bellini perché non è mai salito sulla plancia di comando di un museo (lui lo ritiene un elemento di freschezza) si conoscono. La questione è: si vedrà se andranno d'accordo.