Un'iscrizione greca, posta dal magistrato dell'Agorà, che aveva la cura dei lavori pubblici, è stata rinvenuta nel parco archeologico di Segesta. E' una delle tante scoperte effettuate dai nuovi scavi, curati dal Laboratorio di Archeologia della Scuola Normale Superiore di Pisa coordinato dal professor Carmine Ampolo. I lavori sono stati recentemente ripresi sotto la direzione, oltre che di Ampolo, della professoressa Maria Cristina Parra della Scuola Normale Superiore, in collaborazione con la Soprintendenza di Trapani. Le nuove scoperte consentono di conoscere meglio la planimetria complessiva della piazza e dei suoi edifici: è stato messo in luce difatti un angolo dell'Agorà, dove è visibile un portico con il bellissimo lastricato che lo pavimentava. Completano il quadro delle novità, una grande cisterna, colmata al momento della costruzione del portico e un grande edificio circolare già messo parzialmente in luce nel 2003. Quest'ultima struttura potrebbe riferirsi a parte dell'antico mercato, un complesso architettonico attestato in Sicilia anche a Morgantina. Le nuove scoperte stanno rispolverando a Segesta le fasi successive al più noto periodo greco classico.
Parco di Segesta, i nuovi scavi fan conoscere meglio l'Agorà
Un'iscrizione greca, posta dal magistrato dell'Agorà, che aveva la cura dei lavori pubblici, è stata rinvenuta nel parco archeologico di Segesta. E' una delle tante scoperte effettuate dai nuovi scavi, curati dal Laboratorio di Archeologia della Scuola Normale Superiore di Pisa coordinato dal professor Carmine Ampolo. I lavori sono stati recentemente ripresi sotto la direzione, oltre che di Ampolo, della professoressa Maria Cristina Parra della Scuola Normale Superiore, in collaborazione con la Soprintendenza di Trapani. Le nuove scoperte consentono di conoscere meglio la planimetria complessiva della piazza e dei suoi edifici: è stato messo in luce difatti un angolo dell'Agorà, dove è visibile un portico con il bellissimo lastricato che lo pavimentava. Completano il quadro delle novità, una grande cisterna, colmata al momento della costruzione del portico e un grande edificio circolare già messo parzialmente in luce nel 2003. Quest'ultima struttura potrebbe riferirsi a parte dell'antico mercato, un complesso architettonico attestato in Sicilia anche a Morgantina. Le nuove scoperte stanno rispolverando a Segesta le fasi successive al più noto periodo greco classico.
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