Già dodici le splendide dimore che partecipano all'iniziativa Dà risultati la collaborazione tra enti pubblici e privati Sono molte le ville storiche lucchesi e capannoresi che contribuiranno ad arricchire la nuova offerta turistica legata la verde, a partire dalla prossima edizione della Mostra delle Camelie. Non appena gli enti locali hanno assicurato i finanziamenti per la ventunesima edizione, l'ufficio cultura e l'ufficio turismo del Comune di Capannori sono divenuti i luoghi operativi per l'organizzazione del primo evento legato al verde del nuovo anno. L'amministrazione capannorese, inoltre, ha inviato a prendere parte alle decisioni sull'allestimento - oltre alle associazioni e ai proprietari di dimore storiche - anche i tecnici della Provincia e della Camera di Commercio. Il tavolo di lavoro, quindi, per la prima volta ha contato una pluralità di partecipanti. Per il sindaco Del Ghingaro si tratta di un segnale importante, che dimostra come la scommessa sulla rete del verde sia condivisa da molti. Anche l'Associazione delle Ville e dei Palazzi Lucchesi sta seguendo le attività legate al verde. Queste le dimore storiche interessate a collaborare con la mostra delle camelie: Antica chiusa Borrini, villa Borrini e dependance Borrini di sant'Andrea di Compito; Tenuta dello Scompiglio di Vorno; villa Casanova di Balbano; villa Grabau di San Pancrazio; villa Mazzarosa di Segromigno in Monte; villa Oliva di San Pancrazio; villa Sardi di San Ilario di Brancoli; villa Bruguier di Camigliano; villa Lazzareschi di Camigliano; villa Orsi di Pieve di Compito; villa Torrigiani di Camigliano. Nella primavera scorsa, in una intervista al Tirreno, Federico Grabau, proprietario dell'omonima villa a S. Pancrazio, aveva fatto presenti le difficoltà con cui deve fare conto chi porta avanti le splendide, ma costosissime, dimore storiche. Solo per sostenere le spese di manutenzione c'è necessità di introiti che certo non possono arrivare soltanto dagli incassi per le visite guidate, che a stento coprono il costo degli addetti. Ecco allora la necessità di un circuito che, con il sostegno di enti e amministrazioni locali, faccia entare le dimore storiche nel giro del flusso turistico di qualità, per il quale rappresentano una grande attrazione. Di qui l'iniziativa della "rete del verde", proposta e caldeggiata dal nostro giornale. I primi frutti stanno arrivando. Il Comune di Caponnori, la Provincia, la Camera di Commercio, le Fondazioni bancarie ora sostengono l'iniziativa e anche i Comuni di Lucca e Borgo a Mozzano sembrano interessati. M.I.