La polemica Paola Raffaella David: «Qui troppi problemi di degrado e piccola delinquenza» La soprintendente: indecorose anche le strade d'accesso al Palazzo Idee chiare, piglio sicuro, Paola Raffaella David, a tre mesi dal suo insediamento alla guida della Soprintendenza ai beni artistici di Caserta e Benevento, coglie l'occasione della classica conferenza stampa di fine d'anno per effettuare una ricognizione a tutto campo della situazione del patrimonio affidato ai suoi uffici e illustrare i progetti futuri. E, ovviamente, sul tavolo c'è subito la questione dei finanziamenti: «I tagli effettuati dal Ministero ci mettono in grave difficoltà sia per l'opera di tutela che di valorizzazione, mentre restano ingenti i debiti che gravano, in particolare, sulla Reggia ». Da qui l'apertura, spesso ribadita, a nuove ipotesi di finanziamento, con il coinvolgimento un appello più volte affidato alle colonne di questo giornale dalla stessa soprintendente dei privati. «Il ricorso a tali interventi è previsto dalla legge, dunque non capisco perché a Caserta non si è ancora colta questa opportunità che altrove ha già mostrato la sua efficacia. Ovviamente ha precisato la soprintendente l'introduzione di privati va gestita non in modo disinvolto ma nell'assoluto rispetto dei luoghi e delle esigenze di tutela ». Un cenno definito «doveroso » è stato fatto anche in relazione alle competenze professionali della Soprintendenza: «Risorse umane che valorizzeremo con una loro ripartizione più razionale ed efficace anche sul territorio». Inevitabile, poi, è il discorso relativo al tema della sicurezza: «La Reggia è mortificata da problemi di degrado, abusivismo e di piccola delinquenza che stiamo elimineremo con la collaborazione delle forze dell'ordine». Altro obiettivo, la riqualificazione urbana degli assi di accesso alla Reggia. «E per cercare di migliorare la condizione indecorosa in cui versano il viale Carlo III e la via Appia, coinvolgeremo i comuni pertinenti ». Molti anche i progetti per una migliore utilizzazione degli spazi del Palazzo reale: «Entro la primavera riapriremo la Castelluccia, già restaurata e ancora inaccessibile al pubblico, e il Museo dell'opera, dove delocalizzeremo attività espositive, didattiche e convegni per evitare il sovraccarico della Reggia senza però perdere gli introiti che ci vengono con queste attività. Sempre dalla primavera sarà riproposto il percorso di visite al torrione della cascata. Gli spazi che verranno lasciati dall'Aeronautica, invece, saranno utilizzati per ampliare le location museali e dare una più idonea collocazione ad uffici della Soprintendenza ». Infine un cenno alle esposizioni: continua il progetto «I maestri di Terrae Motus», mentre è in programma la rassegna «I luoghi del potere ». Nel frattempo la Soprintendente instaura una politica di collaborazione paritaria con gli altri musei: «Vogliamo dialogare alla pari con le importanti istituzioni che ci chiedono in prestito le nostre opere» sul cui ritorno certo nella loro sede storica garantisce la stessa Soprintendente con un esplicito riferimento ai lavori di Terrae Motus attualmente «fuori sede». Lidia Luberto
CASERTA Reggia mortificata dagli abusivi
La soprintendente Paola Raffaella David ha effettuato una ricognizione a tutto campo della situazione del patrimonio affidato ai suoi uffici e ha illustrato i progetti futuri. La Soprintendenza affronta problemi di degrado e piccola delinquenza, e la Reggia è stata colpita duramente. La soprintendente ha aperto a nuove ipotesi di finanziamento, coinvolgendo i privati, e ha precisato che l'introduzione di privati va gestita con rispetto dei luoghi e delle esigenze di tutela. La Soprintendenza valorizzerà le risorse umane con una ripartizione più razionale ed efficace.
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