Ricerca e innovazione tecnologica applicate ai beni culturali: è l'obiettivo sui cui punta il Consorzio universitario della provincia di Agrigento, anima del Polo didattico locale che fa capo all'Università di Palermo. Il consorzio, i cui soci fondatori sono la Provincia, il Comune e la Camera di commercio, promuove l'istituzione di corsi di laurea e di diploma, di scuole di specializzazione e di dottorati di ricerca. Il suo cuore, non solo simbolico, è la Valle dei Templi. Nell'arco di tre anni, spiega il presidente dell'ente, Roberto Lagalla, ha visto triplicare i suoi studenti: oggi sono circa 3.300. E all'orizzonte c'è il "Cerinte", il centro di ricerca e innovazione tecnologica, il cui varo è previsto nei prossimi mesi. Con quali obiettivi, presidente? Innanzitutto quello di dare vita a una cabina di regia pilotata da Provincia, Comune, Camera di commercio e università per intercettare le risorse europee, statali e regionali da indirizzare a progetti di ricerca per la valorizzazione dei beni culturali. È prevista la partecipazioni di privati? Le aziende potranno essere coinvolte per la realizzazione di singoli progetti attraverso le formule delle Associazioni temporanee di imprese o delle Ats. Del resto, anche se il centro di ricerca non è ancora attivo, abbiamo sperimentato alcune modalità d'azione con il Parco Archeologico e la presenza di una società come Engineering per la realizzazione di progetti finalizzati alla sperimentazione di tecnologie avanzate applicate alla tecnica del restauro. La linea è proprio questa. Con l'ambizione, appare chiaro, di incrementare il valore aggiunto legato ai beni culturali e di alimentare un indotto sempre più avanzato. È così? Esatto. Si tratta di incanalare i fondi disponibili anche nella direzione di una fruizione turistica qualificata che si appropri di supporti come i chioschi informatici, le visite virtuali dei siti negli alberghi. Insomma, una tecnologia a servizio del turismo utile a qualificare l'offerta e a creare servizi aggiuntivi. Avete stimato l'impatto di questa operazione in termini di investimenti e di occupazione? No, ma un'accelerazione non solo sul versante culturale, ma anche economico, è garantita. Con un'avvertenza. Quale? Tutto questo deve essere coerente con un tessuto in fra-strutturale e un'offerta alberghiera efficienti. Altrimenti, qualunque progetto, anche supertecnologico. risulterà poco credibile ed efficace. Noi la nostra parte la facciamo, ma su questo fronte c'è bisogno ancora di un impegno maggiore da parte di tutti.