«Una cifra esagerata per un bene che non si può toccare né spostare». Così il ministero per i Beni culturali ha segnalato alle procure di Roma e Arezzo «l'anomalia dell'offerta» per l'acquisto dell'Archivio Vasari (nella foto) , 150 milioni di euro proposti da una società russa agli eredi di Giovanni Festari.