- Firenze, 18 dic - Sull'acquisto del Crocifisso attribuito a Michelangelo da parte del Ministero per i Beni culturali, operazione su cui e' in corso un approfondimento da parte della Corte dei Conti, "se truffa c'e' stata e' stata truffa ai danni dello Stato, quindi ai nostri danni". Lo ha detto Salvatore Nastasi, capo di gabinetto del ministro Sandro Bondi, rispondendo ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa tenuta a Firenze, presenti lo stesso titolare del dicastero e il sindaco Matteo Renzi. Nastasi ha chiarito che "c'erano tre pareri favorevoli all'acquisto e grandi studiosi, tra i quali Antonio Paolucci, Carlo Arturo Quintavalle e Cristina Acidini, ne avevano sollecitato l'acquisizione" che e' una competenza "amministrativa non del ministro", il quale "non ha mai bloccato gli atti corretti e legittimi dell'amministrazione". Nastasi ha fatto notare che "dopo l'acquisto e' nata la polemica sull'attribuzione e sul costo" e comunque "resta il fatto che finora 200 mila persone hanno visto questa opera d'arte bellissima". "La procura generale della Corte dei Conti nelle scorse settimane ha acquisito la documentazione - ha ricordato Nastasi -. Vi faccio notare che poi lo stesso fascicolo e' stato chiesto anche dal Nucleo di tutela del patrimonio culturale, cioe' i nostri carabinieri. Se truffa c'e' stata e' stata truffa ai danni dello Stato - ha concluso - quindi ai nostri danni". afemccss