Quei ricordi messi in fila perdendosi senza smarrirsi La crisi è una favola amara vista con gli occhi di Giulia Amori su strade parallele in versi e pagine di diario Palazzi storici, antiche masserie, casali dismessi. Riaffiorano atmosfere daltri tempi nelle pagine di "Ritratto di paesaggio che scompare", scritto da Salvatore Iodice per Tullio Pironti Editore. Lautore, dopo essersi laureato in Architettura nel 1988, è partito dalla periferia di Napoli in sella alla sua bicicletta e ha visitato lItalia e lEuropa. Munito di penna e taccuino, nei suoi viaggi ha disegnato scorci e vedute che hanno conservato nel tempo la loro identità originaria. Attraverso gli schizzi pubblicati nel libro, Iodice indaga sul rapporto tra uomo e natura, animato dallesigenza di recuperare il ricordo di paesaggi che rischiano di essere cancellati per sempre dal cemento e dalle geometrie moderne. (alessandro vaccaro) Capacità di perdersi senza smarrirsi, piacere dellaffabulare e tanto sentimento. Di quello buono, mai patetico. Sono alcuni degli aspetti della raccolta di poesie di Ettore Picardi. Essenziale la relazione col tempo: collezionati dalla giovane età, sono molti i ricordi messi in fila nel momento senza storia della poesia, "tra le linee finalmente incoerenti di oggi" ("Profezia"). Ritorni eterni: "e ti vedo ancora da me", da "Tutta la vita e poi tu". E pensieri lanciati al futuro: "ti manderò un messaggio a brani", dal componimento che dà nome al volume. Si apprezza la capacità di giocare con lazione poetica, spostato repentinamente dal soggetto alloggetto o alla terza persona. Tra le altre, splendida "Valzer dei perdenti". (g. ch.) Due o più libri in uno, il "Broncio" colpisce per lealtà narrativa. Perché aderente a vicende sentite, perché costruisce un perfetto labirinto di rimandi e chiarimenti, prove provate di verità introdotte. La trama è già "metaletteraria": il protagonista Jacopo segue lo svolgersi della vicenda dal libro di Teresa, suo antico amore. E noi con lui, tramite i versi e le pagine di diario che fanno capolino dal racconto come un indizio. "Due strade parallele, le nostre. Alla ricerca del senso delle cose". Scrittura nuova per una narrazione robusta, a tratti impegnativa, sostenuta da un registro disinvolto. Se alla storia manca un esito ufficiale, ed è un espediente, resta la sensazione di aver imboccato la strada per una giusta lettura. (giovanni chianelli) Adatto ai tempi di crisi questo libro raccontato con gli occhi di Giulia, una bambina al primo anno del liceo e divenuta improvvisamente povera a causa del licenziamento del padre che un giorno non torna più a casa. Una favola amara di Pina Varriale, scrittrice napoletana e già autrice di "I bambini invisibili" e "Ragazzi di Camorra" con cui ha vinto il Bancarellino 2008. Il linguaggio è quello di una bambina che si trova improvvisamente a dover crescere, muovendosi tra le piccole grandi regole quotidiane e il suo dramma personale legato al desiderio di ritrovare il padre e scoprire il perché delle sue assenze e silenzi. Delicato il momento in cui la mamma, senza soldi per acquistare abiti nuovi, riadatta una gonna facendone uscire una mini alla moda. (lucilla fuiano) SEGUE A PAGINA XII
NAPOLI In bicicletta per lEuropa cercando paesaggi perduti
La raccolta di poesie "Ritratto di paesaggio che scompare" di Salvatore Iodice indaga sul rapporto tra uomo e natura. Lautore ha visitato lItalia e lEuropa in sella alla sua bicicletta e ha disegnato scorci e vedute che hanno conservato la loro identità originaria. Attraverso gli schizzi pubblicati nel libro, Iodice indaga sul rapporto tra uomo e natura. La poesia di Ettore Picardi esprime la capacità di perdersi senza smarrirsi e la relazione col tempo. Il libro "Broncio" di un autore sconosciuto colpisce per la sua lealtà narrativa e la costruzione di un labirinto di rimandi e chiarimenti.
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