Era sepolto a due metri di profondità Nei prossimi giorni le indagini della Sovrintendenza Come nella scena iniziale di un thriller, la ruspa sinceppa in un ostacolo inatteso, producendo un suono secco. Dieci di mattina, Riviera di Chiaia, cantiere di scavo della stazione del metro di piazza San Pasquale, Linea 6. A meno di due metri di profondità emerge uno scheletro umano, databile intorno al 1500. Le ossa, ben conservate, biancheggiano nella giornata di sole. La testa verso Villa Pignatelli, i piedi verso il mare, lo sconosciuto (o la sconosciuta) giace sotto le fondamenta di unedificio della stessa epoca, allaltezza della Cassa armonica, in posizione supina e obliqua rispetto allasse della strada, adagiato su un fondo sabbioso: appena qualche secolo fa la Riviera di Chiaia era una spiaggia, in catalano "playa", da cui lattuale denominazione. Stupore tra gli operai, che interrompono i lavori per avvertire la Soprintendenza archeologica. Stupore, assicurano i responsabili del cantiere, ma non paura. «Sono cose da mettere in conto, quando si scava a una certa profondità e in luoghi così ricchi di storia: fino a sei metri lavoriamo infatti sotto la tutela della Soprintendenza». Liberato dalla sabbia, il misterioso ospite del cantiere viene coperto con un telo bianco, mentre i lavori proseguono. Gli archeologici lo circondano, fanno i loro rilievi, tracciano qualche schizzo. Nel pomeriggio lo scheletro viene rimosso e portato in Soprintendenza. Nei prossimi giorni, dopo accurate indagini, si potrà stabilire con esattezza lepoca in cui è vissuto, il sesso, letà e le modalità della morte. Ma già le condizioni del suo ritrovamento suggeriscono un possibile identikit. È stato trovato sotto le fondamenta di unedificio dallimportanza storica relativa, risalente al 1500: dunque lo sconosciuto deve avere al massimo la stessa età. Dovrebbe, date le proporzioni, trattarsi di un uomo. Lo scheletro è in discrete condizioni, il che farebbe pensare a una morte per cause naturali. Non cè napoletano che non vi sia passato sopra, in auto o in carrozza, secondo le epoche. Lo sconosciuto era lì, a meno di due metri di profondità. Risalgono al 1697 i lavori di sistemazione dellarea, ordinati dal vicerè il Duca di Medinaceli, che fece installare un doppio filare di alberi e tredici fontane, il primo nucleo della Villa Comunale, sul lato sud della strada litoranea che già si chiamava come si chiama oggi. Nel 1818, allaltezza del Rione Sirignano, visse la scrittrice Mary Shelley, che nel suo fortunato romanzo "Frankenstein" collocherà nella Riviera di Chiaia il luogo di nascita del suo eroe, destinato a diventare il più famoso personaggio della letteratura e del cinema horror. E cè chi dice che Virgilio, poeta e mago, sia in realtà stato sepolto proprio in quellarea e non nel luogo che da secoli viene chiamato Tomba di Virgilio. Il mistero insomma è di casa, oggi come ieri, in quella parte della città.
NAPOLI - Scheletro del 1500 scoperto a Chiaia nel cantiere del metrò
A Riviera di Chiaia, cantiere di scavo della stazione del metro di piazza San Pasquale, Linea 6, è stato trovato uno scheletro umano a meno di due metri di profondità. Le ossa, databile intorno al 1500, sono state trovate in una posizione supina e obliqua rispetto all'asse della strada, adagiato su un fondo sabbioso. Gli operai hanno avvertito la Soprintendenza archeologica, che ha liberato il misterioso ospite del cantiere e lo ha portato in Soprintendenza. Gli archeologici stanno esaminando le condizioni del ritrovamento e si stanno facendo rilievi e schizzi.
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