Promessi 12 milioni per biblioteche e Opificio A fine 2013, i Nuovi o "Grandi Uffizi" come li chiama il ministro dei beni Culturali Sandro Bondi, saranno pronti. Senza Loggia Isozaki, «di cui non abbiamo proprio parlato» annuncia il ministro, dopo lincontro tecnico di ieri alla Biblioteca Magliabechiana con i soprintendenti, il nuovo commissario straordinario larchitetto Elisabetta Fabbri che, coadiuvata dallingegnere Mauro Della Giovampaola, dovrà accelerare con procedure più semplici, previste dallincarico, il completamento dei lavori per la data stabilita. «Ma sarò io stesso a seguire e sostenere le procedure, per completare le opere nel più breve tempo possibile» assicura Bondi, precisando che a gennaio sarà di nuovo a Firenze «per presentare un cronogramma che ad oggi appare molto confuso». Costo complessivo di tutti i lavori 75 milioni di euro, prosegue il ministro: «Al momento abbiamo in cassa 40 milioni di euro. Nei prossimi tre anni occorrerà che il governo trovi i 35 milioni mancanti». Un impegno «difficile ma non impossibile» dichiara Bondi, annunciando quindi che «a fine giugno 2010 gli Uffizi avranno a disposizione nuovi spazi espositivi, 7 sale e un corridoio» sullala di ponente della galleria, sopra le Reali Poste. Il ministro Bondi, accompagnato dal suo capo di gabinetto Salvatore Nastasi, ha parlato in Palazzo Vecchio, alla presenza del sindaco Matteo Renzi e del vicesindaco Dario Nardella. Assenti tutti i soprintendenti fiorentini e lo staff di direzione dei lavori degli Uffizi, evidentemente "desautorati" dalla nuova procedura di commissariamento dei lavori. Altra notizia, la proroga di affidamento a Giunti e Opera dei servizi di biglietteria e bookshop nei musei del Polo museale: «Ho proposto al consiglio dei ministri fino al 30 giugno 2010, in attesa del nuovo bando» ha detto Bondi. In merito alle carenze di fondi per la Biblioteca centrale Nazionale e lOpificio delle Pietre Dure, sono arrivate rassicurazioni dal capo di gabinetto Nastasi: «Per il 2010 ad archivi e biblioteche in Toscana arriveranno 10 milioni di euro, compresi fondi strutturali per restauri e fondi per la gestione ordinaria per la Biblioteca Nazionale. AllOpificio andranno 2 milioni di euro dai fondi Arcus». E sempre Nastasi ha risposto in merito alle due questioni aperte relative alla vendita dellArchivio Vasari e alle indagini delle procure e della Corte dei Conti a Roma e Torino sullacquisto del Crocifisso attribuito a Michelangelo. «Le procure di Roma e Arezzo stanno indagando sulla cifra anomala di 150 milioni di euro offerta da una società russa per lacquisto dellarchivio Vasari. Un bene vincolato, che non può essere spostato e neppure fotocopiato senza le autorizzazioni della soprintendenza» ha precisato Nastasi, in attesa però di sviluppi sulle inchieste e sullacquisto. E quanto al Crocifisso «tutta la procedura di acquisto ha avuto pareri favorevoli di tre studiosi e del direttore del ministero Cecchi - ha ripetuto Nastasi - il Crocifisso è unopera ammirata già da 200 mila persone e questo vale già la cifra spesa. E se truffa cè stata, è stata compiuta nei confronti dello Stato e quindi il ministero ha subito un danno».