Al centro del colloquio lanno Vespucciano e la card unica per le gallerie E tutto uno scambio di cortesie, reciproci ringraziamenti, sguardi dintesa, sorrisi amichevoli. Tra Renzi e Bondi sembra proprio aria di Natale, tutti buoni e desiderosi di scambiarsi promesse («i Grandi Uffizi pronti per il 2013», da parte del ministro) e auguri («di pronta guarigione al presidente Berlusconi», da parte del sindaco). Così, dopo anni di gelo e di rapporti istituzionali praticamente azzerati, Firenze e Roma sembrano rivivere lidillio dei tempi dei governi del centrosinistra, quando lesecutivo qui era "di casa" e non si contavano le visite dei premier e dei loro capi dicastero per firmare accordi, inaugurare mostre, tagliare nastri, visitare cantieri e partecipare a convention, dibattiti, cene, tavole rotonde e iniziative benefiche. In privato chissà cosa si sono veramente detti il fidatissimo collaboratore del Cavaliere e lesuberante primo inquilino di Palazzo Vecchio, che giusto ieri ha lasciato a bocca aperta il suo partito nominando a capo di unimportante società partecipata un avvocato di area Pdl. In pubblico il primo a rompere gli indugi e a passare il Rubicone è stato Sandro Bondi, che con il suo timbro di voce eternamente sommesso ha segnalato un cambio di marcia degno di ben più altisonanti toni. «Tra me e Renzi cè una perfetta sintonia», ha sussurrato avvolgendolo in un ideale abbraccio, «ho sempre trovato in lui la massima collaborazione e di questo davvero lo ringrazio. Al di là delle differenze politiche dobbiamo tutti impegnarci per lasciare un segno del nostro lavoro su un grande progetto come quello degli Uffizi. Così appena finita la riunione tecnica con commissario e sovrintendenti sono subito voluto venire qui a riferire al sindaco le novità». Matteo Renzi ricambia, incassa i complimenti, lo coccola a sua volta. «Veramente ringrazio il ministro e tutto il governo per la grande attenzione dimostrata per Firenze e lo prego di portare al presidente del Consiglio i nostri affettuosi auguri di una rapida guarigione». Non è certo un segreto che il sindaco stia aspettando da Palazzo Chigi un segnale molto più concreto delle parole di stima, la legge speciale che consenta a Firenze di conquistare uno spazio di manovra molto più autonomo di oggi sulla gestione dei Beni culturali e delle proprietà demaniali. «La legge è oggetto di discussione a un tavolo del ministero in cui è presente anche il sottosegretario Paolo Bonaiuti», ricorda Renzi. Ma forse un piccolo passo è già stato fatto in questo incontro ravvicinato con Bondi: il ministro annuncia che «cè accordo tra governo e Comune sulla realizzazione di una carta unica dingresso per tutti musei fiorentini». E aggiunge che «quanto prima ne sarà studiata la fattibilità». In più Renzi ha messo sul piatto unidea a cui tiene molto, al punto da averne già parlato col sindaco di New York Michael Bloomberg: trasformare in un grande evento internazionale il 2012, lanno in cui ricorre il quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci. A Bondi la proposta piace, manco a dirlo: «In uno dei prossimi Consigli dei ministri», annuncia, «mi impegno a chiedere di assegnare alle celebrazioni per Vespucci la dichiarazione di grande evento di rilievo». La collaborazione, dunque, è solo allinizio, i cordiali rapporti tra Firenze e la capitale sono destinati a diventare ancora più stretti. Tanta sintonia rischia di fare perdere la testa a qualcuno. Per esempio al consigliere provinciale della Lega nord Marco Cordone che subito si esalta e chiede di «trasferire a Firenze la sede del ministero dei beni culturali». Ora non esageriamo però.
FIRENZE - Il responsabile dei Beni culturali sussurra: "Tra noi cè una perfetta sintonia"
Il ministro Renzi e il sindaco di Firenze, Sandro Bondi, si sono incontrati per discutere sulla gestione dei Beni culturali e delle proprietà demaniali. Il ministro ha espresso la sua disponibilità a firmare un accordo con il Comune per la realizzazione di una carta unica di ingresso per tutti i musei fiorentini. Ha anche proposto di trasformare il 2012 in un grande evento internazionale per celebrare il quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci. Il ministro ha ringraziato il sindaco per la collaborazione e ha espresso la sua gratitudine per l'attenzione dimostrata per Firenze.
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