Montaguti: ricorso al Tar contro la soprintendenza Il direttore del policlinico chiede al Tar di liberare lUmberto I dai vincoli dei Beni culturali: chiede mano libera sui padiglioni che compongono il complesso, costruito a partire dal 1881 e inaugurato nel 1906, protetti come struttura dallalto valore artistico, architettonico e culturale. Con una delibera del 18 novembre scorso Ubaldo Montaguti, direttore generale dellUmberto I, ha affidato ad uno studio legale esterno (non allo staff legale del Poiliclinico quindi) lincarico di impugnare il "Decreto di vincolo", del 25 giugno scorso, per interesse storico ed artistico posto sul complesso degli edifici del Policlinico Umberto I dalla direzione regionale del Ministero dei Beni e le Attività Culturali. Lincarico è stato dato allo studio legale Lavitola (per 20 mila euro) in merito al giudizio "Azienda contro Ministero dei Beni e attività Culturali dinnanzi al Tar Lazio". I motivi sono chiari: Montaguti impugna il decreto di vincolo perché, si legge al punto 2 della delibera, il «vincolo appare infondato ed impedisce allAzienda Policlinico di porre in essere ogni ulteriore iniziativa diretta alla ristrutturazione del complesso ospedaliero». Quindi fa ricorso al Tar del Lazio per lannullamento ma prima ancora per la sospensiva del decreto notificato il 28 luglio scorso dallufficio del ministero. Eppure qualche mese prima, il 26 febbraio, lAgenzia del Demanio, filiale di Roma, con una nota indirizzata sia al rettore delle Sapienza Luigi Frati che a Montaguti, precisa che «né lUniversità concessionaria dei beni immobili, né lAzienda Policlinico, utilizzatrice degli stessi per la parte assistenziale, sono autorizzate ad eseguire lavori che modificano la consistenza patrimoniale senza esplicita autorizzazione dellAgenzia. Quindi tutti i progetti di interventi edilizi non di manutenzione devono essere autorizzati. La mancata autorizzazione è condizione sufficiente per la risoluzione della concessione». Il segretario generale della Fials, Federazione italiana autonomi lavoratori della sanità, Antonio Sili Scavalli invia una diffida a Montaguti, Frati, al vice presidente della Regione Esterino Montino e al direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio Mario Lolli Ghetti invitandoli a verificare il rispetto delle normative vigenti. «Il rettore della Sapienza Frati, a cui peraltro lufficio ministeriale ha notificato il vincolo - dichiara Sili Scavalli - ha recentemente dichiarato che il Demanio ha assegnato alluniversità la titolarità degli edifici dellUmberto I. Se così fosse, luniversità ha dato lassenso come proprietaria degli edifici del Policlinico a proporre ricorso contro il decreto di vincolo? Se non lavesse dato, a che titolo Montaguti, ha proposto ricorso? Potrebbe esistere un difetto di legittimazione».