domani alle 9 convegno a teatro In mostra i progetti urbanistici che cambieranno volto alla città Cairo. Stop all'edificazione, ma non solo a quella selvaggia sulle colline che circondano la valle, ma anche nelle frazioni. Stop all'espansione urbanistica in generale e uno sguardo al Piemonte pensando allo sviluppo comune di servizi al cittadino e viabilità. «Bisogna darsi un limite, per rispetto dell'ambiente e delle nuove generazioni, non possiamo saturare il territorio. Troviamo un punto di equilibro, concludiamo le edificazioni in corso e poi basta». Un monito quello lanciato dal sindaco Fulvio Briano nel presentare ieri mattina in Provincia, con il presidente Angelo Vaccarezza, l'iniziativa pubblica di domani su «Cairo sarà» (teatro comunale, piazza Della Vittoria, ore 9). Il convegno sarà l'occasione per fare il bilancio dei precedenti confronti tenutisi nelle settimane scorse tra l'amministrazione comunale e il mondo delle imprese, del commercio, delle associazioni, del volontariato, delle società sportive. Cosa ne è uscito fuori da questi faccia a faccia? «La voglia, genuina, di partecipare ed essere coinvolti nelle scelte dell'amministrazione comunale. E soprattutto il bisogno di dare servizi alle imprese» spiega il primo cittadino cairese che ha organizzato addirittura una mostra per esporre i vari progetti di sviluppo urbanistico del capoluogo della Valbormida. «Lo scambio di esperienze e il dialogo è il miglior presupposto per arrivare a proposte concrete»è stato l'imprimatur di Vaccarezza, insieme all'assessore provinciale Giorgio Garra, cairese doc. Vasto l'elenco di opere, alcune già finanziate e realizzate, altre solo su carta. La principale, quella che sta a più a cuore al sindaco, è la più difficile. Acquisire Palazzo Scarampi, nel cuore del centro storico, per trasferirci gli uffici del Comune «e finalmente portare nel budello di via Roma vitalità anche agli affari dei commercianti» spiega Briano che ha già avviato le trattative con i privati. Domani verranno presentati i lavori già imbastiti. Dal centro sociale del Buglio, al restauro del convento francescano delle Ville, del Castello Del Carretto, all'ipotesi di pedonalizzazione di piazza Abba, alle piste ciclabili nell'Oltrebormida, il museo fotografico in piazza Savonarola, le case di edilizia popolare nell'ex asilo Oddera di Rocchetta. Progetti che beneficeranno dei 5 milioni di euro circa (fondi aree sottosviluppate) ottenuti dalla Regione. Alla «prima conferenza programmatica di una città (Cairo) crocevia tra Liguria e Piemonte» saranno presenti anche gli assessori regionali Carlo Ruggeri (urbanistica), ligure, e Daniele Borioli (trasporti), piemontese. All'ordine del giorno anche l'ipotesi di autostrada «Le Alpi del Mare», nuovo nome per l'Albenga-Carcare-Predosa. Alberto Parodi