Scaramuzzino: è solo una scorciatoia «La giunta ha scelto la scorciatoia per una variante sostanziale che ridefinirà totalmente l'urbanizzazione di Pisa nei prossimi 10 anni». Queste le parole di Carlo Scaramuzzino e Sandro Modafferi, del gruppo consiliare Sinistra Arcobaleno, che ieri, in una conferenza stampa alla sala Dell'Asino, hanno esposto numerose perplessità riguardanti l'approvazione della nuova variante al regolamento urbanistico. «Abbiamo votato contro - spiega Scaramuzzino - perché riteniamo il progetto inadeguato. Infatti, il consiglio comunale ha approvato una quarantina di trasformazioni urbanistiche senza però compiere i necessari approfondimenti su come sarà riorganizzata complessivamente la città. La giunta sostiene di volere sfruttare la variante per portare altri 5mila abitanti a Pisa, così da frenare il decremento demografico e proseguire con il piano strutturale». «Si parlava di una città per 200.000 abitanti. Eppure - prosegue Scaramuzzino - secondo alcuni studi l'edificato esistente a Pisa sarebbe di circa 22 milioni e 700mila metri cubi, quindi sufficiente per più di 200.000 abitanti». I dubbi della Sinistra riguardano principalmente lo spostamento dello stadio, quello della caserma di via Derna e del Santa Chiara, la demolizione del Concetto Marchesi, il Cep e Sant'Ermete, oltre alla zona di Porta Mare La Vettola, che cambierebbe totalmente aspetto. «Siamo sicuri quindi - domanda Scaramuzzino - che la soluzione sia l'edificazione aggiuntiva? Secondo noi no: è stata esclusivamente seguita la logica della grande impresa immobiliare».