Oggi il presidente dell'Opera, Pierfrancesco Pacini, illustra i "grandi lavori" fatti e quelli che seguiranno Prosegue l'opera di salvataggio del celebre "Trionfo della Morte" Gli affreschi del Camposanto Monumentale di Pisa - ne parlerà oggi alle 11,30 il presidente dell'Opera della Primaziale, Pierfrancesco Pacini, nella sua tradizionale relazione di fine anno -, luogo capitale dell'arte italiana e meta irrinunciabile già nel Settecento per viaggiatori, artisti e letterati, conobbero fin dall'Ottocento, proprio mentre la loro fama si viene ulteriormente diffondendo, uno stato di vistoso degrado che continuò ad aumentare nel secolo successivo coinvolgendo sia la tenuta del colore che dell'intonaco. In questi ultimi anni si è dovuto prendere atto che vistosi sintomi di degrado, con sollevamenti e cadute dei pigmenti, stavano interessando anche le scene del famoso ciclo del "Trionfo della Morte", dipinte entro la prima metà del Trecento da Buffalmacco: prima di porvi mano secondo il protocollo finora seguito, la Direzione Lavori (che aveva visto intanto Antonio Paolucci succedere ad Umberto Baldini) e il coordinamento scientifico (Mauro Matteni e Maria Perla Colombini), in pieno accordo con l'Opera della Primaziale Pisana, hanno ritenuto necessario approfondire la diagnostica relativa allo specifico stato di conservazione del ciclo. Ma intanto, sempre riguardo al Camposanto Monumentale, sarà inaugurata il 20 dicembre la Cappella Dal Pozzo, situata sulla parete est e che prende il nome dall'Aricvescovo di Pisa Carlo Antonio Dal Pozzo. Venne aggiunta alla struttura del Camposanto nel 1594 ed ha una caratteristica cupola. Al suo interno, sopra l'altare, spicca un dipinto raffigurante San Girolamo. Qui si custodisce una buona parte del reliquario dell'Arcivescovado.