Dopo aver letto sui quotidiani l'intervento del consigliere regionale Piero Pizzi che aveva per oggetto: "L'abolizione dei Consorzi di bonifica", mi sento in dovere di replicare. Il nuovo disegno di legge sul riordino degli enti locali, licenziato dal Consiglio dei Ministri alcuni giorni fa, nel quale si tagliano un sacco di enti ed organi, non coinvolge l'istituto del Consorzio di bonifica; le commissioni tributarie e in particolare la commissione regionale della Toscana più volte hanno ribadito l'opportunità del contributo consortile e la sua legittimità; denominare il contributo consortile un "inutile balzello" è deprecabile verso chi lo paga e ancora più offensivo per chi con quel gettito di denaro onestamente lavora e salvaguardia il territorio dal dissesto idrogeologico. Il Consorzio di bonifica "Ufficio dei Fiumi e fossi" di Pisa sviluppa le proprie competenze su oltre 66.000 ettari di territorio compreso su 2 Province e 17 Comuni, su 576 canali che equivalgono linearmente ad oltre 1000 chilometri di corsi d'acqua, su 136 ponti, 15 idrovori per lo scolo meccanico delle acque e oltre 80 ettari di casse di espansione sulle quali si eseguono i tagli dell'erba. La struttura è composta da 37 dipendenti con un solo dirigente, il personale è diviso in due aree, una tecnica ed una amministrativa; oltre ai lavori in economia, appaltiamo alcuni servizi per un importo superiore ai 2 milioni di euro con ribassi d'asta al di sopra del 20; siamo così inutili, inefficienti e poco preparati che la Regione Toscana ci ha affidato, per l'anno 2010, lavori per oltre 16 milioni di euro, ovvero la messa in sicurezza idraulica di Pisa est e di tutto il territorio dove sta nascendo un polo ospedaliero tra i più importanti della Toscana. Oltre a tutto ciò voglio ricordare a quanto ammontano i costi degli organi politici: la presidente percepisce 23.000 euro lordi, ben al di sotto dell'emolumento massimo del sindaco sopracitato ed il sottoscritto non percepisce alcuna indennità perché ha optato per gli emolumenti percepiti in qualità di consigliere comunale del Comune di Pisa, comunque se avesse optato per l'indennità del Consorzio l'importo sarebbe stato di 5.750 euro lordi. (vicepresidente dell'Ufficio dei Fiumi e Fossi)
TOSCANA - Dai consorzi di bonifica dipende la sicurezza del territorio
Il consigliere regionale Piero Pizzi ha criticato un articolo di giornale che sosteneva che l'abolizione dei Consorzi di bonifica non coinvolge l'istituto del Consorzio di bonifica. Pizzi sostiene che il contributo consortile è utile e legittimo, e che il Consorzio di bonifica di Pisa è un'entità efficiente che sviluppa competenze su oltre 66.000 ettari di territorio. Il Consorzio di bonifica di Pisa ha lavori per oltre 16 milioni di euro nel 2010, tra cui la messa in sicurezza idraulica di Pisa est. Pizzi critica anche i costi degli organi politici, come la presidente della Regione Toscana che percepisce 23.
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