Al Bellini cancellata la prima "I lavoratori devono pagare" Spesi 12 mila euro di formaggi freschi per i doni natalizi e oltre 500 euro per cravatte di lusso CATANIA - Neppure due amanti del calibro di Orfeo ed Euridice hanno messo daccordo il sovrintendente Antonio Fiumefreddo e i lavoratori del Teatro Massimo Bellini di Catania. Lo scontro che dura già da un anno si fa sempre più duro e non accenna a placarsi. Lopera di Gluck che avrebbe dovuto chiudere la stagione lirica 2009, non andrà in scena. E Fiumefreddo è furente: «Non è previsto lo sciopero contra personam - commenta lui - lagitazione è da ritenersi assolutamente illegittima e gravemente lesiva degli interessi del Teatro». Così ha pure trasmesso gli atti alla Corte dei conti per «laccertamento del danno erariale provocato» e ha disposto linstallazione di tornelli digitali per verificare le effettive presenze. I lavoratori gli contestano responsabilità varie, in testa quella di aver sciupato preziose risorse per iniziative non istituzionali senza per giunta aver pagato il cachet a molti artisti. Michael Nyman, ad esempio, genio del minimalismo musicale, si è ritrovato commissionata unopera senza la preventiva delibera commissariale e senza la copertura finanziaria di 200 mila euro (che dovrebbero far parte del presunto "buco" di bilancio 2008, di cui non si conosce ancora lentità). Il maestro si è già rivolto allAlta corte di giustizia londinese. Fiumefreddo, però, resiste. Non si dimette e rincara la dose a suon di comunicati: «Mollare quando si sta cercando di cambiare le cose per ripulire dal marcio è da vigliacchi - dice - mi caccino piuttosto e si assumano così la responsabilità di dire alla gente che non si vuole migliorare e che tutto deve restare come prima, a vantaggio di pochi. Quanto sta succedendo è una vergogna». Il sovrintendente ha persino denunciato minacce di morte. «Ma la nostra protesta non è rivolta alla sua persona. Noi lo contestiamo come amministratore - racconta Giuseppe Calanna, violoncellista dal '90 e rappresentante della Fistel Cisl - allinizio della nostra battaglia avevamo previsto che saremmo arrivati dove in effetti siamo, e cioè in una situazione in cui nessuna azienda fa credito al teatro. Il concerto di inaugurazione del 26 e del 27 novembre è saltato per via dello sciopero, ma non avevamo neppure i libretti di sala. Il commissario straordinario Cancellieri ha raccontato nel corso dellunica riunione avuta con lei, che è stata sua cura ospitare unartista presso un albergatore. Non si trovava il modo per fare altrimenti». Lultimo sciopero è stato dichiarato il 12 novembre scorso ed è stato sospeso solo in occasione del concerto di Natale, registrato lo scorso 6 dicembre. In una nota ufficiale tutte le sigle sindacali (Ugl e autonomi compresi) parlano di «clima torbido nel quale potrebbero maturare provocazioni da parte dello stesso soprintendente». Ci sono lettere, solleciti, fatture non onorate, cantanti e maestri dorchestra non pagati dal 2008. E di contro parecchie iniziative tra sponsorship, piccoli spettacoli, cocktail, catering, che sono stati pagati con i soldi dellente. Alle Dune Sicily hotel, alla voce "banchetti dinner" del 23 ottobre 2008, il Bellini ha sborsato ben dodici mila euro. Il provvedimento numero 738 del 31 dicembre 2007 si riferisce ad acquisti natalizi per dipendenti e operatori che interagiscono con il teatro: formaggi freschi per ben dodici mila euro. Ci sarebbero anche i 12 mila 557 euro per una conferenza stampa della stagione lirica a Londra o le sette cravatte di seta in piazza San Lorenzo in Lucina a Roma della Holliday e Brown per un totale di 532 euro. Però sono inglesi, di seta e cucite a mano. E, soprattutto, tengono bene il nodo.
SICILIA - Catania, il sovrintendente chiede i danni a chi protesta
Il Teatro Massimo Bellini di Catania è in crisi a causa di uno scontro tra il sovrintendente Antonio Fiumefreddo e i lavoratori. La stagione lirica 2009 è stata cancellata e non si prevede la ripresa. I lavoratori contestano Fiumefreddo di aver sciupato risorse per iniziative non istituzionali e di aver pagato senza copertura finanziaria artisti come Michael Nyman. Il sovrintendente resiste e ha denunciato minacce di morte. I lavoratori hanno richiesto la responsabilità di Fiumefreddo e hanno chiesto di essere ascoltati.
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