Pascali Al complesso nella città vecchia un museo permanente Un Pascali tra le tele di "Scoperta" Il complesso di Santa Scolastica a Bari quale nuovo museo provinciale darte contemporanea: lindiscrezione trapela alla vigilia dellapertura di "Scoperta", la mostra di opere contemporanee della Pinacoteca Provinciale promossa dalla Provincia, che apre i battenti al pubblico stasera alle 17,30 (fino al 10 gennaio. Info: 080 5412421-2-3-4-5). Sono cinquanta lavori tirati fuori dai depositi dalla direttrice Clara Gelao, alcuni mai esposti prima, altri presentati in passato solo temporaneamente. Come le preziose "Pozzanghere" di Pino Pascali, fiore allocchiello di una serie di acquisti fatti negli anni senza alcuna ambizione di completezza. La Gelao ci tiene a precisarlo, come ci tiene a mettere in evidenza che pur in assenza di un criterio unico la selezione assume un particolare fascino in rapporto alla bellezza, per quanto ora precaria e fatiscente, degli ambienti di Santa Scolastica. Ma proprio qui sta il punto, appena accennato dagli interessati: che sia quella di ospitare il contemporaneo la futura destinazione di questi luoghi? Di certo è che cè un progetto già definito, con lobiettivo di coniugare, non si sa bene come, la destinazione prevista delledificio a museo archeologico e laltrettanto annosa questione di un spazio espositivo per il contemporaneo. Lassessore provinciale alla Cultura Nuccio Altieri rivela di contatti per eventuali prestiti con strutture prestigiose come il Guggenheim Museum e la Tate Gallery. E conferma che è stato firmato un protocollo dintesa tra il presidente della Provincia Francesco Schittulli e il ministero ai Beni culturali, con la mediazione del soprintendente regionale Ruggero Martines. Obiettivo, lavvio degli scavi archeologici nella retrostante area di San Pietro a Bari vecchia e la ristrutturazione di Santa Scolastica. Non si capisce che fine farebbe in questo caso il progetto architettonico di Panstudio, vincitore del concorso per il Museo archeologico per due volte bocciato a Roma. I nodi comunque dovrebbero essere sciolti presto, sperando che sia la volta buona. Nel frattempo non resta che approfittare della riapertura provvisoria di Santa Scolastica, con dipinti e sculture di autori di prestigio nazionale, tra cui Giosetta Fioroni, Piero Dorazio, Titina Maselli, Emilio Isgrò. Insieme ad artisti pugliesi scomparsi come Mimmo Conenna e Raffaele Spizzico; o tuttora attivissimi come Iginio Iurilli, Michele Carone, Vito Capone, Ada Costa, Claudio Cusatelli, Gianna Maggiulli, Lino Sivilli Ad essi si affianca una sezione giovane, "Il cielo in una stanza", che riunisce 14 studenti ed ex dellAccademia di Belle Arti di Bari scelti da Lia De Venere e Giustina Coda con Beppe Sylos e Paolo Lunanova.