Raccoglie bozzetti, locandine, foto, documenti audio e video di tutte le rappresentazioni A sei anni dalla firma della convenzione tra Comune e Teatro Comunale, larchivio della fondazione lirica bolognese prende dimora al Museo della Musica. «È un piccolo, grande evento - commenta lassessore Luciano Sita - verso il percorso che porterà questo luogo a diventare la Casa della Musica, dando ancora più dignità al titolo Unesco di Bologna città della musica». Si tratta della raccolta completa di locandine, bozzetti e documenti audio e video di tutte le rappresentazioni nella storia del Comunale. Il materiale dovrà essere catalogato prima di essere a disposizione del pubblico, ma nella sala 6 del palazzo di Strada Maggiore, dedicata al '700 (il secolo di nascita del Comunale), sono già esposti due modellini. Il primo è quello originale di Giovanni Battista Bibiena, progettista del teatro, datato 1755. Il secondo fu eseguito da Filippo Ferrari allinizio del secolo XIX per rappresentare tutti i meccanismi di sollevamento della platea. «La convenzione ci impegna a lavorare molto sulla valorizzazione e la promozione di questa collezione», spiega Jenny Servino, responsabile del Museo della Musica, ricordando che nel 2008 il museo ha registrato 40mila visitatori, posizionandosi così, tra tutti quelli cittadini, secondo solo allArcheologico. Fino allanno scorso affidato allArchiginnasio, con la nascita dellIstituzione Musei, separata da quella delle biblioteche, il museo che custodisce tra tanti documenti il compito di Mozart allAccademia Filarmonica, è diventato organismo a sé stante.