Presentati 289 emendamenti Interventi di Tosi e Paloschi Maratona fino a sera inoltrata ma a lieto fine per l'approvazione del bilancio in Consiglio comunale. «Quello del 2010 è stato un bilancio di non facile realizzazione», ha detto il sindaco Flavio Tosi, «che ha visto la forte partecipazione di tutta la Giunta comunale e l'importante contributo politico di consiglieri di maggioranza ed opposizione che hanno fattivamente collaborato alla positiva conclusione di questo importante documento per la città». Per Palazzo Capitanio, «non è corretto parlare di svendita di palazzi storici della città. Si tratta di un'operazione molto complessa che punta al recupero di due immobili importanti. Si è arrivati solo ora alla decisione finale per consentire alla Soprintendenza e ai nostri tecnici di effettuare tutti i sopralluoghi necessari. Se l'operazione si concluderà positivamente, anche se siamo disponibili al ritiro dell'emendamento», ha spiegato Tosi, «Verona potrà riappropriarsi di un complesso ristrutturato e si potrà procedere, con il ricavato della vendita della porzione di Palazzo del Capitanio, alla ristrutturazione dell'Arsenale». In quanto a Palazzo Forti, «si tratta solo di una variazione di bilancio, visto che l'emendamento presentato di fatto non completa l'iter amministrativo di questa operazione, che proseguirà con una serie di altri atti». Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore al Bilancio Pierluigi Paloschi, che ha ringraziato il Consiglio «per il confronto ed il dialogo portato avanti. Abbiamo cercato di operare al meglio per venire incontro alle richieste della città, con risorse sempre più residue, diminuendo le spese sostenute solo del 10 per cento e sostenendo il più possibile i progetti legati al sociale». Acceso il dibattito. Questa delibera, ha detto il consigliere del Pd Roberto Uboldi, «porta con sé i fallimenti dell'Amministrazione: nessuna riduzione dei costi della politica e delle multe, tracollo delle aziende partecipate, 60 per cento in meno degli investimenti rispetto all'Amministrazione Zanotto, mancata volontà di applicazione del federalismo. Inoltre si dovrebbe spingere sul teleriscaldamento e sull'energia idroelettrica, mentre l'unico segnale positivo è dato dai pannelli fotovoltaici dello stadio». Per Patrizia Bravo (Verona civica) «non c'è una programmazione che punti a valorizzare gli immobili e gli eventi della città, tutto sembra basato sull'improvvisazione». «È avvilente portare avanti questo rito del bilancio», ha detto Roberto Fasoli del Pd, «dopo l'affronto della maggioranza che come ogni volta stravolge la delibera con emendamenti dell'ultima ora. La relazione programmatica con i suoi dati presenta una città diversa da quella raccontata dall'Amministrazione e dal bilancio. Questa Amministrazione vorrebbe far diventare Verona una città metropolitana con le mostre e i banchetti di Natale dato che non parla di politiche per il lavoro e per la riorganizzazione delle aree produttive e per il sostegno delle fabbriche che stanno chiudendo». Stefania Sartori (capogruppo del Pd):«Il bilancio dimostra che questa Amministrazione non intende investire sulle politiche per il lavoro, così come sulla cultura». «Ho sentito dalla minoranza», ha detto Marco Gruberio di FI, «proposte alternative per rimediare alle critiche presentate. Dovrebbero inoltre essere evidenziate le innovazioni volute e spinte dall'Amministrazione. Con Agsm si sta preparando a stare al passo con i tempi, ad esempio con il fotovoltaico, operazione che ha permesso anche la ristrutturazione dello stadio. Per qunato riguarda Agec, il passaggio dei dipendenti delle mense ha tutelato il lavoro di molti precari che altrimenti sarebbero stati licenziati. E per il capitolo strade, i cantieri sono stati seguiti in modo puntiglioso e i lavori programmati con estrema precisione». Poco dopo le 23 il bilancio è stato approvato.
VERONA - Maratona a lieto fine: approvato Il bilancio 2010
Il Consiglio comunale di Verona ha approvato il bilancio 2023 con 289 emendamenti. Il sindaco Flavio Tosi ha espresso soddisfazione per la positiva conclusione del documento, che ha visto la forte partecipazione della Giunta comunale e il contributo politico di consiglieri di maggioranza e opposizione. L'operazione per il recupero di due immobili storici, Palazzo Capitanio e Palazzo Forti, è stata approvata, ma con emendamenti che hanno ridotto le spese. L'assessore al Bilancio Pierluigi Paloschi ha ringraziato il Consiglio per il confronto ed il dialogo portato avanti.
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