CANNIGIONE. Il capannone in riva al mare finisce nel mirino delle associazioni ecologiste. Il Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra chiedono la demolizione del cubo di cemento che sorge nel cuore del golfo di Cannigione, a due passi dallo stagno di Saloni. Le associazioni ricordano che nel 2007 era già stata emessa un ordinanza di demolizione del capannone. Il Gruppo di intervento giuridico guidato da Stefano Deliperi lancia l'allarme e chiede l'intervento delle istituzioni comunali, regionali e nazionali, ma anche della Procura di Tempio. Il capannone artigianale di proprietà di un imprenditore di Arzachena si trova in una zona pregiata del borgo turistico di Cannigione, a due passi dal lungomare Andrea Doria e dal porto, vicino a un'area di alto valore naturalistico che il Comune ha chiesto alla Regione di poter trasformare in parco. «Il capannone - scrive Deliperi -, dopo una serie di vicissitudini pluridecennali risulterebbe realizzato in difformità dalla concessione edilizia che è stata rilasciata dal Comune. Per questo motivo nel 2007 la stessa amministrazione comunale aveva emesso una ordinanza di demolizione del fabbricato che doveva essere eseguita entro novanta giorni. L'ordinanza è stata fino a oggi ignorata». Il Gruppo di intervento giuridico ha inviato una richiesta di informazioni ambientali e l'adozione di interventi al ministero dei Beni culturali, all'assessore regionale agli Enti locali e all'Urbanistica, al Comune di Arzachena. Nell'elenco anche il corpo forestale. Informata anche la Procura. Per le associazioni ecologiste il capannone non solo ha un impatto ambientale notevole, ma rischierebbe di compromettere il delicato ecosistema in cui sorge. «Lo stagno di Padula Saloni appartiene al demanio marittimo - precisa Deliperi - e comunica direttamente con il mare. Su questa porzione di territorio esiste un vincolo paesaggistico mentre la fascia dei 300 metri dalla battigia è tutelata con un vincolo di conservazione integrale. Nel piano paesaggistico regionale l'area fa inoltre parte dell'ambito di paesaggio costiero "Gallura costiera nord-orientale". Siccome il comune di Arzachena non si è ancora dotato di un piano urbanistico comunale, approvato e in vigore, vengono applicate per questo ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie delle norme tecniche di attuazione del ppr».
Demolire il capannone sul mare. Un gruppo ambientalista contro un edificio costruito a Cannigione
Il Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra hanno richiesto la demolizione del capannone in riva al mare a Cannigione, in quanto è stato costruito in difformità dalla concessione edilizia e non è stato demolito nonostante un'ordinanza del 2007. Le associazioni ecologiste hanno sollevato preoccupazioni sull'impatto ambientale del capannone e sulla sua posizione in un'area di alto valore naturalistico. Il Gruppo di intervento giuridico ha inviato richieste di informazioni ambientali e ha chiesto l'intervento delle istituzioni comunali, regionali e nazionali. La Procura di Tempio è stata informata anche.
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