Dalla sorgente a Marina di Pisa: via al progetto. Poi toccherà alla costa Un percorso ciclabile vicino all'Arno lungo 250 chilometri, che partirà dal monte Falterona e passerà dalle province di Arezzo, Firenze, Prato e Pisa, toccando i territori di 48 comuni, per arrivare a Marina di Pisa. Ieri mattina alla Regione è stato firmato l'accordo che fa partire la progettazione. Poi toccherà alla costa. Dalla sorgente del Falterona alla foce di Marina di Pisa: il progetto voluto dalla Regione Hai voglia di pedalare... Maxipista ciclabile di 250 chilometri lungo il corso dell'Arno Poi il via al progetto costiero fra Massa e la Maremma Una pista ciclabile lunga 250 chilometri che partirà dalla sorgente dell'Arno sul monte Falterona per arrivare fino alla sua foce a Marina di Pisa. La "Green Way" più lunga di tutta la Toscana toccherà quattro province e 48 comuni: ieri, in Regione a Firenze, la firma del protocollo d'intesa da parte dell'assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti e dei rappresentanti delle province interessate dal suo attraversamento. L'intesa prevede l'istituzione di un gruppo tecnico, composto da esperti della Regione, del Genio civile e delle province di Arezzo, Firenze, Prato e Pisa che si occuperanno di stilare un progetto di fattibilità per il percorso ciclabile, che verrà realizzato lungo le due sponde del fiume. Gli stanziamenti per finanziare l'elaborazione del piano ammontano a 70mila euro: dopodiché, dai fondi destinati alla realizzazione dei piani triennali delle opere pubbliche di regione e province coinvolte, dovranno essere stornati i circa 15 milioni di euro che si calcola saranno necessari alla realizzazione dell'infrastruttura, che dovrebbe vedere la luce entro il 2015. «La firma di oggi - ha dichiarato Conti - è un fondamentale passo in avanti per il progetto "strade a pedale" partito nel 1998: la ciclopista lungo l'Arno avrà infatti una duplice valenza, turistica da un lato e trasportistica dall'altro, in grado cioé di promuovere lo sviluppo di una vera e propria mobilità alternativa all'automobile per gli spostamenti quotidiani di tutti i cittadini». Negli obiettivi del protocollo c'è quello di realizzare una pista con standard di comfort e sicurezza all'avanguardia, in grado di permettere il pendolarismo per scopi di studio e di lavoro da parte del milione e mezzo di abitanti che vivono lungo il corso dell'Arno. Gli amici della bicicletta. Piena soddisfazione per l'approvazione dell'intesa è stata espressa dalla Federazione italiana amici della bicicletta: «In tutta Europa i fiumi sono protagonisti ormai da anni di un cicloturismo in costante crescita - ha spiegato Danilo Presentini, coordinatore di Fiab Toscana - Ora, oltre a realizzare il progetto esecutivo per la realizzazione di questa prima e fondamentale arteria, occorrerà cominciare a dedicare attenzione e sforzi per la progettazione di un'altra grande pista ciclabile, lungo l'intera costa toscana». La ciclopista costiera. La cosiddetta ciclopista costiera, lunga oltre 280 chilometri, dovrebbe partire, nei proponimenti degli Amici della Bicicletta, da Marina di Massa per arrivare nella bassa Maremma fino al confine con il Lazio. La ciclopista potrà contare sul tratto già esistente fino a Marina di Pisa; di qui dovrebbe immettersi nel Parco di San Rossore per arrivare fino al centro di Pisa, da dove, sfruttando poi il tracciato abbandonato del vecchio "trammino", dovrebbe raggiungere il lungomare di Livorno. Gli ostacoli. Di qui una ciclo-via, tramite l'Aurelia, dovrà portare fino a Castiglioncello, da dove sarà possibile utilizzare percorsi sia interni, sia lungo la costa almeno fino a Grosseto. Qui, secondo i rappresentanti di Fiab, che hanno già provato il percorso tramite una nuova ciclostaffetta lo scorso mese di ottobre, sorgono i veri problemi, dal momento che per arrivare fino al Monte Argentario e di lì fino a Capalbio ci sarà da attraversare i corsi fluviali di Albegna e Ombrone. Le ciclostazioni. In attesa di veder firmato il protocollo d'intesa della nuova ciclopista costiera che dovrebbe arrivare entro il 2010, da segnalare, sempre sul fronte delle due ruote, l'avvio nei prossimi mesi del progetto delle "ciclostazioni": grazie a un accordo siglato tra Regione e Ferrovie, le stazioni di Pisa, Livorno, Grosseto, Empoli, Prato, Pistoia, Montevarchi, oltre ai tre scali fiorentini, saranno tutte dotate di un centro noleggio, oltre che di un posteggio sorvegliato in cui lasciare in tutta tranquillità la propria bici.