GARDONE RIVIERA. Dal 1 gennaio il Vittoriale, dichiarato monumento nazionale nel 1925, cambia: si trasforma da Fondazione pubblica, creata dalla legge del 27 dicembre 1937, in privata, sottoposta a minori legami e vincoli. Avrà un direttore generale e un consiglio di amministrazione un po' più agile. Non riceverà più i contributi ordinari dallo Stato (peraltro, negli ultimi anni, quantomai esigui), ma dovrà fare da sé, in completa autonomia. Pagherà insomma il personale, gli spettacoli estivi e le varie iniziative ricorrendo ai propri mezzi, vale a dire con i quattrini che arrivano dai visitatori (circa 180 mila all'anno), dai diritti di autore delle opere di Gabriele D'Annunzio, da sponsor ed enti vari. A ben guardare in ogni caso si tratta di una variazione formale, più che sostanziale, dato che la sopravvivenza del Vittoriale non dipendeva di certo dai finanziamenti dello Stato. DOPO LA PUBBLICAZIONE sulla Gazzetta ufficiale di martedì del Decreto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con il regolamento riguardante il passaggio della Fondazione da pubblica a privata, ieri mattina a Gardone Riviera si è riunito il consiglio di amministrazione per esaminare il nuovo statuto. Erano presenti dodici dei 17 componenti, il numero minimo (i due terzi) fissato per l'approvazione. Al fianco del presidente Giordano Bruno Guerri, i rappresentanti dei Ministeri (Gabriele Giudice per le Finanze, Giovanna Ciccarelli per la Pubblica istruzione e Caterina Linares per le Attività Culturali); Ezio Raimondi (Accademia dei Lincei), i Soprintendenti (Andrea Alberti, Beni architettonici e paesaggio delle province di Brescia, Cremona e Mantova, Maurizio Savoia, archivi di Milano, Ornella Foglieni, Beni librari), i sindaci di Gardone Riviera (Andrea Cipani) e Sal (Barbara Botti), il presidente della Camera di Commercio di Brescia (Francesco Bettoni), nonché l'esperto Gaetano Veneto. Assenti Francesco Mauro, Direttore della Ragioneria provinciale dello Stato, Massimo Zanello, assessore alla cultura della Regione Lombardia, Daniele Molgora, numero uno a Palazzo Broletto, Armida Batori, dell'Istituto centrale patologia del Libro, e Vittorio Pirlo. LA VIGILANZA sulla Fondazione verrà esercitata dal Mini- stro per le attività culturali (Sandro Bondi, che tra l'altro ha la casa a Gardone Riviera e la moglie preside al Liceo di Sal ), il quale dovrà esprimere anche il suo parere sulla nomina del presidente del Vittoriale. Confermati i rapporti di lavoro con gli attuali dipendenti a tempo indeterminato. L'argomento pi caldo riguardava la scelta dei nuovi amministratori. Ieri si è deciso che saranno dodici: il presidente, tre designati dal Ministero (fra cui due del mondo culturale), tre da individuare fra coloro che hanno effettuato elargizioni (di cui uno nominato dalla Regione Lombardia e uno alla Provincia di Brescia), il presidente della Camera di Commercio, il direttore regionale dei Beni culturali, il sindaco di Gardone Riviera e due esperti.