Sono otto gli esperti fra cui verrà scelta la nuova guida del Castello È ormai prossimo a una svolta il Castello di Rivoli. Dopo dodici mesi di «interregno» - Ida Gianelli, ai vertici del museo per 18 anni, ha passato il testimone lo scorso dicembre a Carolyn Christov Bakargev, ora a sua volta in partenza per dirigere la prestigiosa Documenta di Kassel - è dunque in arrivo un nuovo direttore. Che dovrà fare i conti con le diminuite risorse, ma anche con la certezza che sul museo occorrerà puntare con idee forti e vincenti per non perdere il primato di capitale dellarte contemporanea, che altre città - tra cui Roma, che in primavera aprirà definitivamente il Maxxi, il primo museo statale dedicato al contemporaneo - cercano di contenderci. Un grande riserbo circonda le manovre per la futura investitura, ma qualcosa qua e là trapela. E si fanno i nomi dei papabili, pure ipotesi o forse qualcosa di più. Tra gli eletti chiamati a salire al Castello ci sarà certamente Andrea Bellini, il direttore di Artissima da tempo indicato tra i favoriti dallassessore regionale Gianni Oliva, di sicuro sono stati invitati largentino Carlos Basualdo (uno dei nomi più contesi del momento a livello mondiale, e ancora non si sa se ha accettato la chiamata torinese) e Massimiliano Gioni, curatore trentacinquenne che dirige a Milano la Fondazione Trussardi ed è nello staff del New Museum di New York. Altri nomi possibili, quelli del direttore dellultima Biennale di Venezia (e della scorsa Triennale subalpina) Daniel Birnbaum, del nigeriano Okwui Enzewor, direttore del San Francisco Art Institute, dellungherese Lorand Hegyi, alla guida del museo di Saint Etienne. I nomi - lha raccontato il mese scorso Minoli a Repubblica - sono usciti da una serie di sondaggi con personaggi del mondo dellarte torinese - da Danilo Eccher a Francesco Bonami e Beatrice Merz - e internazionale, come Rudi Fuchs, numero uno a Rivoli negli anni Ottanta, Nick Serota e Manuel Borja-Villel, ai vertici della Tate di Londra e del Reina Sofia di Madrid. Cè grande attesa ora, come conferma lassessore Fiorenzo Alfieri, che nel cda di Rivoli rappresenta la Città di Torino: «Ci aspettiamo, come è successo alla Gam con Daniilo Eccher, una guida forte. E una collaborazione con il museo in via Magenta, peraltro auspicata da Eccher stesso». In attesa del verdetto, proseguono le visite in notturna alla mostra di Gianni Colombo. Stasera lospite è il poeta Nanni Balestrini, domani sera in occasione del venticinquesimo compleanno a guidare il percorso, preceduto da un brindisi, ci sarà lo stesso Minoli, con gli artisti Roberto Cuoghi e Diego Perrone.