Si vorrebbero ridistribuire permessi a costruire da dove si è edificato troppo alle aree ancora non sature LUCCA. Comincia l'iter per la revisione del piano strutturale e del regolamento urbanistico nel Comune. Il consiglio ha infatti approvato a maggioranza la "relazione di monitoraggio e valutazione integrata per la redazione della variante generale agli strumenti urbanistici", giunta a Palazzo Santini dopo una verifica eseguita dai tecnici comunali e dagli architetti Bedini e Cinquini. Questo atto, obbligatorio per le leggi regionali che impongono una verifica ogni cinque anni, si intreccia con la vicenda dello sforamento nelle Utoe, ovvero la scoperta nel luglio 2008 che in alcune zone (S. Anna e San Concordio) si era costruito, per il settore residenziale, più di quanto previsto dal piano strutturale. La relazione esamina tutta l'attività edilizia degli ultimi anni e giunge però alla conclusione che globalmente, nel comune di Lucca il consumo di suolo è inferiore al massimo consentito nel piano strutturale. Quindi viene presa in considerazione l'idea di "ridistribuire" le quantità costruite in eccesso utilizzando altre zone della città dove, invece, si è costruito poco. Il sindaco ha assicurato che «questo monitoraggio è semplicemente una presa d'atto della situazione che esprime anche alcuni indirizzi. Adesso comincia la vera consultazione». Il dibattito ha però subito numerose interruzioni e consultazioni interne alla maggioranza, che non è sembrata particolarmente compatta. In particolare si è divisa su un ordine del giorno collegato alla pratica e presentato dal consigliere Fabrizio Petri (An-Pdl) che chiedeva la realizzazione di parcheggi nella zona del Piuss, ma che proponeva anche l'abolizione delle case popolari previste nell'ex Manifattura Tabacchi. L'idea, sostenuta da una parte del Pdl e promossa con convizione da Petri, si è scontrata con il parere contrario del sindaco. Alla fine è stato raggiunto un compromesso, votato da tutti meno Rifondazione, che si limita a chiedere di relizzare, nell'area Piuss, un numero di stalli non inferiore a quelli esistenti.