Sono quasi 200 i restauratori bolognesi che vedono a rischio la loro attività' a causa delle nuove normative imposte dal ministero per i Beni culturali. L'allarme lo lancia la Cna che, per sostenere un settore che è un fiore all'occhiello della tradizione artistica italiana, si sta impegnando con il Ministero attraverso iniziative legali, manifestazioni e azioni di sensibilizzazione. Le nuove norme infatti prevedono che il titolo di restauratore spetti solo a chi ha frequentato le tre uniche scuole presenti in Italia o a chi dimostri di avere esercitato per otto anni l'attività di restauratore, ma solo prima del 2001. Con queste limitazioni, migliaia di restauratori italiani, circa 200 solo nella nostra provincia, non avrebbero la possibilità di richiedere la qualifica e quindi vedrebbero messo a rischio il loro lavoro. Eppure, rimarca la Cna, «si tratta di professionisti ricercati da tutte le Soprintendenze e istituzioni, intervenuti nel restauro di palazzi storici, affreschi, dipinti che ora rischiano di dover ad abbandonare il proprio mestiere». Diverse aziende associate a livello nazionale hanno fatto ricorso con l'assistenza di Cna al Tar del Lazio e sta proseguendo in questi giorni la raccolta di firme per presentare una petizione al Presidente della Repubblica con cui chiedere l'illegittimità del bando.