Il caso Assenti undici consiglieri Pdl. Anche gli architetti criticano il documento Comune, «sgarbo» alla Moratti. Slitta il piano urbanistico Manca il numero legale, rinviata la discussione sul Pgt Il piano di governo del territorio inciampa in Consiglio comunale. Era tutto pronto, ieri, per l'inizio della maratona d'aula, per il gran debutto del maxidocumento destinato a mandare in pensione il vecchio piano regolatore. E invece. Niente numero legale, la seduta di Consiglio che nemmeno comincia. Undici assenti, tra i banchi del centrodestra. Più uno: il sindaco Moratti. Annunciata alla vigilia e bloccata invece a casa da una forte cervicale, dopo una mattinata fitta d'incontri e un lievissimo malore al termine dell'ennesima conferenza stampa. Un primo mezzo passo falso. L'assessore all'Urbanistica Carlo Masseroli minimizza però l'accaduto: «Le assenze della maggioranza erano fisiologiche. C'è tutto il tempo, giovedì si riprende, in fondo si tratta di un rinvio di due giorni. Davvero non vedo problemi». L'opposizione, ieri, non è neanche entrata in aula. Niente «soccorso rosso» per il Pgt. La lettura minimal dell'assessore non convince i banchi del centrosinistra: «Le assenze non sono casuali. Sono dei segnali precisi. Non tutti i nodi all'interno del centrodestra sono stati sciolti su quello che è a tutti gli effetti il più importante atto della storia di questa giunta» attacca il capogruppo pd Pierfrancesco Majorino. «L'opposizione non ha rispettato i patti presi» ribatte Milko Pennisi presidente pidiellino della Commissione urbanistica. «Sicuramente non è stata una pagina gloriosa» ammette però un altro consigliere di maggioranza, il repubblicano Franco De Angelis. Trecentomila abitanti in più. Case, uffici, più verde e nuovi servizi. E poi una serie di formule chiave: perequazione, nuclei d'identità locali, densificazione, aree di trasformazione urbana. Una rivoluzione, insomma. Ultimo endorsement , quello degli architetti di Milano e provincia. Sul sito dell'ordine appare, datato 3 dicembre, un documento pieno di osservazioni e qualche appunto. «La grande dimensione e la distribuzione degli ambiti di trasformazione rischia di far perdere ancora una volta l'occasione per aprire (caserme, scali ferroviari, ecc.) o preservare (ippodromo) varchi di suolo libero all'interno del tessuto consolidato, consegnandoli definitivamente allo sviluppo edilizio» si legge tra l'altro nel testo. Tra i temi «caldi» collegati al Pgt c'è anche il trasloco verso Porto di Mare di San Vittore e Palazzo di giustizia. Ieri in città c'era il ministro Angelino Alfano. «Sulla cittadella della giustizia non ci sono sostanziali novità. Rimaniamo in attesa che si sblocchino i finanziamenti da Roma» dice Masseroli. Intanto il Comune ha fatto partire il bando per una prebonifica dell'area di Santa Giulia. Studio idrogeologico e ambientale. Ottocentomila (e rotti) euro che finanzierà la Regione. Andrea Senesi
MILANO - Comune, sgarbo alla Moratti. Slitta il piano urbanistico
Il Consiglio comunale di Milano non ha iniziato la seduta per discutere del piano di governo del territorio, previsto per iniziare la maratona d'aula. Undici consiglieri del Pdl e il sindaco Moratti sono stati assenti. L'assessore all'Urbanistica Carlo Masseroli ha minimizzato l'accaduto, ma l'opposizione ha criticato le assenze come segnali precisi. Gli architetti di Milano e provincia hanno criticato il documento, sgarbando alla Moratti. Il piano di governo prevede la perequazione, la densificazione e la trasformazione urbana, ma gli architetti hanno espresso preoccupazioni sulla distribuzione degli ambiti di trasformazione.
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