Le iniziative Letture teatrali nei siti, i disegni dei reperti ritrovati e i megacartelloni pubblicitari «Da oggi le opere del Museo Nazionale Romano si potranno vedere anche da fuori, anche facendo la fila in macchina»: così la direttrice del museo Rita Paris ha presentato ieri il nuovo progetto di comunicazione che riguarda Palazzo Massimo, le Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps e la Crypta Balbi. L'obiettivo è di promuovere la conoscena delle collezioni e di invogliare un ampio pubblico a visitarle. Perciò è stato usato un mezzo quasi cinematografico: le opere, in gran parte sculture, vengono presentate come se fossero le protagoniste di un film. Sono state infatti riprodotte in gigantografie e appese davanti alle facciate delle quattro sedi museali. Ogni opera è accompagnata da un titolo, fatto di giochi di parole tra ironia ed emozione. Così la sensualità di Ermafrodito viene presentata dalla frase: «non siamo fatti di marmo » e la statua del cosiddetto Principe Ellenistico «oggi affronta un esercito di turisti». Tra le iniziative di Natale, anche l'inaugurazione, domani, della mostra «I colori dell'archeologia», nell'Aula X delle Terme di Diocleziano, con più di cento acquerelli e disegni che raccontano la storia di come si è formata la documentazione dei ritrovamenti archeologici dell'Urbe a partire dal 1703 fino al 1948. L'esposizione, che resterà aperta fino al 28 febbraio, presenta i cartoncini disegnati e acquerellati, che sono rimasti l'unica testimonianza di un patrimonio archeologico destinato a perdersi in epoche in cui ancora non veniva usata la fotografia a colori. Infine, dal 19 dicembre al 6 gennaio, l'iniziativa «Archeologia e Natale » fa incontrare passato e memoria con il teatro. All'interno della Casa di Livia ci sarà il confronto tra Bruto e Antonio, mentre al Tempio di Romolo i testi di Marziale illustrano i Saturnalia. L. Col.